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“Liberarsi dalla piaga della corruzione”

Napolitano incontra il papa: “Fondate critiche rivolte alla politica”


Napolitano incontra il papa: “Fondate critiche rivolte alla politica”
14/11/2013, 17:29

La politica, "esposta com'è non solo a fondate critiche ma ad attacchi distruttivi, ha bisogno di recuperare rispetto, liberandosi dalla piaga della corruzione e dai meschini particolarismi". È quanto detto dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano, al Quirinale, nel corso dell’incontro con il papa. Serve, ha aggiunto Napolitano, una "larga mobilitazione delle coscienze per fare fronte alle sfide che investono la comunità internazionale".
"Esposta com'è – ha affermato - non solo a critiche ma ad attacchi distruttivi, la politica ha bisogno di recuperare rispetto e partecipazione liberandosi dalla piaga della corruzione e dai meschini particolarismi".
Il Capo dello Stato ha quindi chiesto un rinnovamento delle basi “ideali, sociali e culturali”. "Quanto siamo lontani nel nostro Paese da quella 'cultura dell'incontro' che Ella ama evocare, da quella Sua invocazione 'dialogo, dialogo, dialogo'!", ha sottolineato poi.
"Iddio protegga l'Italia e tutti i suoi abitanti". Così ha detto papa Francesco, concludendo il suo discorso al Quirinale e, rivolgendosi a Napolitano, dice: "Alla stima e all'affetto che il popolo italiano nutre per la Sua persona e rinnovarLe i miei auguri più cordiali per l'assolvimento dei doveri propri della Sua altissima carica".
Papa Francesco, prima di congedarsi ha voluto salutare i dipendenti del Quirinale a cui ha detto: "Vi auguro di avere sempre uno spirito di accoglienza e di comprensione verso tutti. C'è tanto bisogno di persone che si impegnano con professionalità e anche con un senso spiccato di umanità e di comprensione, con una attenzione solidale specialmente verso i più deboli".
Parlando della crisi economica, inoltre, Bergoglio ha chiesto di "moltiplicare gli sforzi per alleviarne le conseguenze e per cogliere e irrobustire ogni segno di ripresa". L'Italia, ha aggiunto il Pontefice, "sappia nuovamente trovare la creatività e la concordia necessarie al suo armonioso sviluppo, a promuovere il bene comune e la dignità di ogni persona".

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di Erika Noschese
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