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“Loro nomi indicati nel corso delle consultazioni”

Napolitano: “Monti e Letta non per mio capriccio”


Napolitano: “Monti e Letta non per mio capriccio”
05/02/2014, 17:51

I governi presieduti da Mario Monti ed Enrico Letta "quasi inventati per capriccio del presidente della Repubblica"? Niente di più falso, almeno stando a quanto dichiara il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che specifica come, in realtà, si tratti solo di nomi indicati  "nel corso delle consultazioni", sottolineando inoltre di aver preso iniziative "per dare governi all'Italia, per evitare che si precipitasse verso le elezioni anticipate".

Napolitano, agli europarlamentari italiani presenti a Strasburgo ha ripercorso la crisi che sta affrontando il Paese, sottolineando come "le politiche restrittive, con conseguenze gravemente recessive, sono cominciate ben prima dell'arrivo di Monti". "Io ho registrato - ha dichiarato ancora - quello che accadeva, anche con fenomeni corposi di distacco di gruppi parlamentari".

Il Capo dello Stato ha poi affrontato la questione carceri, dichiarando: "Se non si daranno risposte alla sentenza della Corte dei Diritti umani sullo stato delle carceri - ha detto - saranno accolti tutti i ricorsi dei detenuti e lo Stato italiano sarà condannato a pagare cifre enormi, si tratta di centinaia e centinaia di milioni di euro".

Come già aveva fatto nel discorso all'Europarlamento di martedì, Napolitano, parlando agli eurodeputati italiani, ha chiesto, nuovamente, la fine dell'austerity. "La politica di austerità ad ogni costo, a tappe forzate, non può più reggere. Bisogna andare ad una svolta. Occorre un cambiamento di rotta".

"Dal punto di vista personale, nessun rancore ma chi continua a difendere l'indifendibile, questa Europa e questo euro, non può rappresentare i cittadini italiani. Il problema non è mai stato il Capo dello stato, ma chi continua a difendere un'Europa che ci sta massacrando". Lo dichiara il segretario della Lega, Matteo Salvini che chiede all’Europarlamento – a nome della Lega - le dimissioni di Napolitano che, rispondendo ai giornalisti che chiedevano una sua opinione, risponde: “è un diritto che non si nega a nessuno”.

 

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di Erika Noschese
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