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Secca nota, dopo le indiscrezioni degli ultimi giorni

Napolitano: nessun interesse personale all'immunità


Napolitano: nessun interesse personale all'immunità
07/07/2010, 10:07

ROMA - Non è andato giù al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che Il Fatto Quotidiano abbia calcato l'accento su un emendamento presentato - e poi ritirato - dal senatore del Pd Stefano Ceccanti che proteggeva il Presidente della Repubblica anche dagli unici due reati per cui c'è ancora la responsabilità penale: alto tradimento e attentato alla Costituzione. Ancora meno deve essere piaciuto il titolo di Libero di questa mattina: "Cosa ha combinato Napolitano?".
Per questo il Quirinale ha diffuso una nota in cui nega qualsiasi interesse personale per le leggi che sono in discussione in Parlamento e che toccano la figura del Presidente della Repubblica: "La Presidenza della Repubblica resta sempre rigorosamente estranea alla discussione di proposte di legge d'iniziativa parlamentare, la cui presentazione non deve essere neppure autorizzata dal Capo dello Stato. Ciò vale anche per la proposta di legge costituzionale (a firma del senatore Gasparri ed altri, che disciplina dei processi nei confronti delle alte cariche dello Stato) attualmente in discussione alla prima Commissione del Senato della Repubblica e per qualsiasi emendamento presentato in quella sede". E la nota chiude dicendo che Napolitano non ha "nessun motivo, né personale né istituzionale, per sollecitare innovazioni alla normativa vigente, quale è sancita dalla Costituzione, sulle prerogative del Capo dello Stato".

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di Antonio Rispoli
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