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Gasparri: "Andiamo avanti comunque"

Napolitano: "Niente riforme a maggioranza"


Napolitano: 'Niente riforme a maggioranza'
15/01/2010, 13:01

BARI - Chiamato ad inaugurare l'anno accademico a Bari, nell'anno in cui l'ateneo è stato intitolato allo statista Aldo Moro, ucciso dalle Brigate Rosse nel 1978, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha fatto il solito soporifero discorso: "Faccio appello alla consapevolezza, che non dovrebbe mai mancare tra le forze politiche e sociali, dell'assoluta necessità di lavorare e di riformare, in un'ottica di lungo periodo e non sulla base di impostazioni contingenti, asettiche, di corto respiro cui corrispondano conflittualità deleterie". Il riferimento diretto era ad una legge sui cervelli in fuga dalle università; ma è difficile non leggerci anche un riferimento meno diretto alla politica nazionale, e in particolare alle riforme sulla giustizia ad personam per il premier.
A stretto giro di posta è arrivata la risposta di Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del Pdl: "Il Pdl vuole il confronto e si augura la condivisione delle scelte tra le parti per le riforme della Costituzione. Ma sul presidenzialismo, sul federalismo, sulla riduzione del numero dei parlamentari e la riforma della giustizia abbiamo ricevuto un mandato dagli elettori. Quindi le riforme le faremo in ogni caso".
Non è una posizione nuova nel Pdl. Ma se per loro il confronto significa che l'opposizione deve sottoscrivere le scelte dela maggioranza, chi è che può accettare un simile accordo?

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di Antonio Rispoli
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