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Il Capo dello Stato resterà fino alla fine del suo mandato

Napolitano nomina due gruppi di "saggi"

Crimi: "Avrei difficoltà a sedermi con queste persone"

Napolitano nomina due gruppi di 'saggi'
31/03/2013, 09:54

ROMA - Il governo Monti resterà operativo fino alla fine del suo mandato. Questa è la decisione presa dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che dopo una notte di riflessione ha nominato dieci "saggi", divisi in due gruppi, che da martedì si metteranno al lavoro sui più importanti temi istituzionali, politici e socio-economici del momento.
"Nella prospettiva ormai ravvicinata - ha affermato Giorgio Napolitano - dell'elezione del nuovo Capo dello Stato, che mi auguro veda un'ampia intesa tra le forze politiche, sono giunto alla conclusione che, pur essendo ormai assai limitate le mie possibilita' di ulteriore iniziativa sul tema della formazione del governo, posso fino all'ultimo giorno concorrere almeno a creare condizioni piu' favorevoli allo scopo di sbloccare una situazione politica irrigidita tra posizioni inconciliabili. In questo senso mi accingo a chiedere a due gruppi ristretti di personalita' tra loro diverse per collocazione e per competenze di formulare -su essenziali temi di carattere istituzionale e di carattere economico-sociale ed europeo - precise proposte programmatiche che possano divenire in varie forme oggetto di condivisione da parte delle forze politiche"
L'obiettivo di Napolitano è di cercare di superare l'impasse politica creatasi a causa dei risultati delle ultime elezioni, svoltesi il 24 e il 25 febbraio scorsi. La creazione di due gruppi di lavoro, infatti, potrebbe essere un buon punto di partenza per la nomina del nuovo presidente del Consiglio. Nel gruppo di lavoro impegnato sui temi economico-sociali ed europei ci sono Enrico Giovannini, Giovanni Pitruzzella, Salvatore Rossi, Giancarlo Giorgetti, Filippo Bubbico e Enzo Moavero Milanesi. Nel gruppo che si occuperà delle questioni istituzionali, invece, figurano i nomi di Valerio Onida, Gaetano Quagliariello, Mario Mauro e Luciano Violante. I due gruppi si metteranno al lavoro da martedì, una prima tranche inizierà alle 11, l'altra alle 12.

CHI SONO I DIECI "SAGGI"? - Enrico Giovannini, 56 anni, docente di statistica all'Università di Roma, è stato capo del dipartimento di statistica dell'Ocse e dal 2009 è presidente dell'Istat.
Giovanni Pitruzzella, 54 anni, avvocato cassazionista e docente di diritto costituzionale all'università di Palermo, dal 2011 è presidente dell'Antitrust.
Salvatore Rossi, 64 anni, è vice direttore generale di Bankitalia e membro dell'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni.
Giancarlo Giorgetti, 47 anni, deputato della Lega Nord, è presidente della Commissione speciale per l'esame di atti del Governo dalla Camera.
Filippo Bubbico, 59 anni, senatore del Pd eletto in Basilicata, è presidente della Commissione speciale al Senato.
Enzo Moavero Milanesi, 59 anni, è ministro degli Affari europei del governo Monti.
Valerio Onida, 70 anni, docente di giustizia costituzionale presso l'Università degli Studi di Milano, è stato giudice della Corte Costituzionale.
Mario Mauro, presidente del gruppo "Scelta Civica per l'Italia" al Senato, è stato vicepresidente del Parlamento europeo dal 2004 al 2009.
Gaetano Quagliariello, senatore del Pdl, è fondatore e presidente della Fondazione Magna Carta.
Luciano Violante, esperto costituzionalista del Pd, è stato presidente della Camera nel 1996.

I PRIMI COMMENTI - La decisione presa dal Capo dello Stato è stata salutata col plauso delle cariche istituzionali e dei partiti. Sia il presidente del Senato, Pietro Grasso, che il presidente della Camera, Laura Boldrini, si sono detti favorevoli alla creazione dei due gruppi di lavoro, sostenendo in questo modo la determinazione del Presidente Giorgio Napolitano. Anche i partiti - Pd e M5S in primis, ma anche la Lega - hanno accolto con favore la scelta di Napolitano. Tuttavia Crimi, capogruppo M5S al Senato, boccia la soluzione messa in campo dal Quirinale. "Avrei difficoltà a sedermi a un tavolo con queste persone immaginandole come saggi facilitatori", ha detto. Secondo Crimi il ruolo dei gruppi di lavoro è superfluo, esistendo già Parlamento e Commissioni in cui avanzare proposte di legge, cercare convergenze e prendere decisioni.

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di Vanessa Ioannou
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