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Fini:"Pensare al bene del paese"

Napolitano: "Non bisogna smarrire il senso d'interesse generale"


Napolitano: 'Non bisogna smarrire il senso d'interesse generale'
05/01/2010, 17:01

NAPOLI - Ancora discorsi in nome del buonsenso ed ancora ammiccamenti e strette di mano a distanza tra Gianfranco Fini e Giorgio Napolitano.
Dopo aver ricordato il suo predecessore Enrico De Nicola, il Presidente della Repubblica pensa ad una realtà odierna nella quale "La libera dialettica di posizioni e di ruoli tra maggioranza e opposizione non esclude che si riproponga - in momenti di serie prove per il Paese - l’esigenza di non smarrire il senso del comune interesse nazionale". Napolitano ha trovato modo di esprimere il suo parere sulla delicata situazone socio-economica attuale proprio oggi, dopo tre giorni di pausa ed in occasione del cinquantesimo anniversario della morte del primo Presidente della Repubblica De Nicola.
A Napoli la sala dei tribunali è stracolma e, non aiutato da un impianto elettrico piuttosto capriccioso, comincia il discorso Gianfranco Fini. Punto centrale secondo il parere della terza carica dello Stato è la coesione del paese. Di Silvio Berlusconi non si parla ma c'è tanto spazio per gli elogi di Napolitano:"Ho particolarmente apprezzato il discorso del Presidente Fini, il contributo che con le sue riflessioni istituzionali egli ha offerto a questa cerimonia"
Diversi encomi, naturalmente, anche per il primo Presidente della nostra repubblica descritto come "l’uomo che presiedette alla duplice ed ardua transizione dalla Monarchia alla Repubblica e dalla nascita della Repubblica alla sua costituzionalizzazione". Una figura che "ha aperto vie che ancora oggi noi percorriamo".
Il Capo dello Stato poi continua il suo lungo discorso e trovo anche il modo per richiamare indirettamente chi, avendo ottenuto molto potere, rischia di pensare di essere al di sopra della legge e dei suoi stessi elettori (ogni riferimento al Premier è puramente casuale). Tanta colpa è però anche dell'opposizione, la quale, insieme alla maggioranza, sta vivendo "il passaggio a una democrazia dell’alternanza"  facendosi trascinare da un surplus dialettico che allontana la politica dai problemi reali.
Insomma: per Presidente della Repubblica e presidente della Camera, la politica italiana è infestata da autentica fuffa ciarliera. Bene: ora che l'acqua calda è scoperta non resta che passare ai fatti, no?

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di Germano Milite
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