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Il presidente fa un bilancio di metà settennato

Napolitano: Parlamento in difficoltà, ma qualcosa si muove


Napolitano: Parlamento in difficoltà, ma qualcosa si muove
19/11/2009, 19:11

SMIRNE – Dalla Turchia, dove si trova in visita di Stato, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, traccia un bilancio sui primi tre anni e mezzo di mandato. Nelle dichiarazioni di Napolitano, i temi caldi degli ultimi giorni: le tensioni del Parlamento, la difficoltà di dialogo tra maggioranza e opposizione e la questione riforme. Toccato anche l’argomento Battisti: “è una decisione importante”.
Per Napolitano “è chiaro che oggi ci sono grosse difficoltà” nei lavori parlamentari, ma “sembra che qualcosa si stia muovendo” nel campo della riforma della seconda parte della Costituzione. Le difficoltà citate riguardano “l’operosità, la densità e la bontà dei prodotti legislativi”, sui quali il Presidente si riserva comunque di intervenire nuovamente in futuro. Parlando delle riforme, facendo un rapido bilancio della prima metà del suo settennato, Napolitano ha ribadito che anche nei successivi tre anni e mezzo non cambierà atteggiamento, restando fedele alle proprie linee guida, che sono “tener fermo il traguardo della democrazia dell’alternanza che si basi sul reciproco riconoscimento tra forze e schieramenti, sulla condivisione dei valori fondanti della Costituzione che nessuno mette in dubbio”. Parlando poi della modifica della seconda parte della Costituzione, Napolitano è tornato su dichiarazioni già espresse nei giorni scorsi. Il Presidente, sottolineando che si tratta di una parte modificabile, ha ribadito la necessità che gli eventuali cambiamenti siano quanto più possibile condivisi. “Su questo non so se ci sono novità, - ha concluso, - ma mi pare che qualcosa si stia muovendo”.
Napolitano è infine intervenuto sulla questione di Cesare Battisti, dopo la sentenza di ieri, che apre le porte all’estradizione. La decisione della Corte costituzionale del Brasile di rifiutare al terrorista lo status di rifugiato politico “è una decisione importante”, ha spiegato il Presidente, “una decisione diversa avrebbe dato un giudizio assolutamente negativo sul sistema giudiziario e penitenziario italiano”. Negare l’estradizione, ha aggiunto il Presidente della Repubblica, “sarebbe stato veramente un colpo duro, una palese ingiustizia per i familiari delle vittime degli omicidi e degli atti di terrore compiuti dal signor Battisti”.

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di Nico Falco
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