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Per il Presidente sarebbe incostituzionale

Napolitano perplesso sul Lodo Alfano


Napolitano perplesso sul Lodo Alfano
22/10/2010, 20:10

 ROMA – Profonde perplessità sono state espresse oggi dal presidente della repubblica Giorgio Napolitano a proposito del lodo Alfano. Per Napolitano, il decreto legge, attualmente al vaglia della commissione del Senato, “riduce l’indipendenza del presidente nell’esercizio delle sue funzioni”.
Non convince, quindi, il provvedimento voluto dal centrodestra per garantire l’immunità al Presidente del Consiglio, introducendo, tra l’altro, un controllo politico delle Camere. In particolare, Napolitano si è dimostrato contrario alla parte che lo riguarda direttamente e che confligge con l’articolo 90 della Costituzione, secondo la quale la messa in stato d’accusa del presidente può avvenire solo per Alto Tradimento o Attentato alla Costituzione stessa. “Il ddl” – ha asserito Napolitano –“appare così viziato da una palese irragionevolezza nella parte in cui consente al Parlamento in seduta comune di far valere asserite responsabilità penali del Presidente della Repubblica a maggioranza semplice anche per atti diversi dalle fattispecie previste dal citato articolo 90".
Intanto, il Pdl, attraverso il capogruppo Maurizio Gasparri e il suo vice Gaetano Quagliariello si è detto disponibile anche a “togliere l’autorizzazione del Parlamento”.

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di Ornella d'Anna
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