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Grande commozione: "Un'amicizia e un affetto incancellabili"

Napolitano ricorda Valenzi: appello alla moralità


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Napolitano ricorda Valenzi: appello alla moralità
16/11/2009, 15:11

“Che ci si schieri a destra o a sinistra, quello che conta è il senso più alto dei limiti della politica, la dedizione all’interesse generale e la moralità della politica”. Lo ha affermato il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, nel corso dell'intervento alla cerimonia commemorativa del sindaco di Napoli Maurizio Valenzi.  Un richiamo a quell’etica che fu propria dei “politici di professione” di un tempo, così aderenti alla definizione della politica come “arte a sé stante” di Benedetto Croce, accolto con un caloroso applauso dalla folla che ha gremito la Sala dei Baroni del Maschio Angioino, condiviso dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta, fiducioso che il mondo politico saprà coglierla perché, spiega, "lo vogliono gli italiani ed è necessario al bene e al futuro del Paese”.
"Tra noi c'era un'amicizia e un affetto incancellabili" - ha preoseguito Napolitano rievocando il suo rapporto con l'amico di sempre Maurizio Valenzi. "A Maurizio Valenzi sono stato vicino per cinquant'anni, era una gran persona, non solo come sindaco - ha aggiunto il Capo dello Stato con la voce rotta dalla commozione. E non mi lascerò prendere dalla suggestione dei ricordi." "Era difficile non volergli bene - ha detto - proprio per come era fatto e per la naturale tendenza a vedere la politica con passione ma senza odio e fanatismo". Di Valenzi, Napolitano ha ricordato anche le qualità artistiche "di pittore di promettente talento" che lui e gli altri dirigenti politici del Pci scoprirono solo quando si ritirò dalla vita politica. "Per noi allora - ha detto - Maurizio era solo un dirigente politico. Era uno che aveva scelto la politica come professione e che ha dato, nelle condizioni più diverse e difficili, un esempio di nobiltà della politica."

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di Redazione
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