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E' la prima volta in questa legislatura

Napolitano rimanda alle Camere la legge sull'abolizione dell'articolo 18


Napolitano rimanda alle Camere la legge sull'abolizione dell'articolo 18
31/03/2010, 12:03

ROMA - A volte anche i Napolitano ricordano quali sono i propri doveri. E così, dopo aver fatto passare ogni sorta di legge anticostituzionale, dalla legge Alfano al decreto legge salvaliste, davanti alla legge che distrugge l'articolo 18, il Presidente della Repubblica mette un piccolo veto. Infatti ha rinviato alle Camere il disegno di legge, di origine governativa, sul lavoro. In particolare, la nota del Quirinale recita: "Il Capo dello Stato è stato indotto a tale decisione dalla estrema eterogeneità della legge e in particolare dalla complessità e problematicità di alcune disposizioni - con specifico riguardo agli articoli 31 e 20 - che disciplinano temi, attinenti alla tutela del lavoro, di indubbia delicatezza sul piano sociale. Ha perciò ritenuto opportuno un ulteriore approfondimento da parte delle Camere, affinchè gli apprezzabili intenti riformatori che traspaiono dal provvedimento possano realizzarsi nel quadro di precise garanzie e di un più chiaro e definito equilibrio tra legislazione, contrattazione collettiva e contratto individuale".
La legge, tra le varie cose, prevede una abolizione di fatto dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, sostituendo il ricorso al Giudice del Lavoro con un arbitrato; arbitrato che non sarà mai equo, ma per forza di cose a favore del datore di lavoro. 
Adesso però bisogna fare attenzione. Finora Napolitano ha fatto passare qualsiasi porcata approvata dal Parlamento; è la prima volta che agisce come la Costituzione gli impone. Ma visto che stanno per arrivare altre leggi ancora peggiori di questa legge sul lavoro, c'è da sperare che questo sia il primo passo e non l'ultimo.

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di Antonio Rispoli
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