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Napolitano: serve unità come in Abruzzo


Napolitano: serve unità come in Abruzzo
31/05/2009, 11:05


Tutti uniti per affrontare e superare la crisi economica con lo stesso spirito di forte coesione e di generosità messo in campo dopo il terremoto in Abruzzo. Sono queste le parole e il messaggio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il Presidente Napolitano, in un messaggio ai prefetti in vista del 2 giugno ha voluto sottolineare «quel drammatico evento» ha mostrato una «comunità nazionale unita in uno straordinario slancio di solidarietà». La speranza è quella che «la difficile fase economica che il nostro Paese sta vivendo, e che genera persistenti gravi difficoltà e molteplici inquietudini, venga affrontata con lo stesso spirito di forte coesione e di generosità». Napolitano poi confida nel compito dei prefetti «di seguire con sistematicità gli sviluppi di situazioni e fenomeni emergenti per individuare soluzioni condivise». In più dovranno svolgere «un’assidua azione di mediazione al fine di prevenire situazioni di tensione sociale che possono generare pericolose turbative». Napolitano parla poi di una figura di prefetto diversa dal solito: non dovranno solo essere «impegnati nell’assicurare adeguati livelli di sicurezza», come è loro consuetudine, ma «debbono rappresentare un punto di riferimento per garantire i diritti fondamentali di tutte le persone presenti in Italia», e quindi anche gli stranieri, «promuovendo iniziative a tutela delle fasce più deboli e favorendo la tempestività degli interventi, in un sistema caratterizzato da pluralismo istituzionale e sociale». Napolitano indica poi una delle storiche dolenti note del nostro sistema economico, vale a dire il «rapporto non agevole» delle imprese con le amministrazioni pubbliche. «I ritardi, le disfunzioni organizzative e le sovrapposizioni di procedure - avverte - costituiscono un peso intollerabile per le aziende e penalizzano la competitività del nostro sistema produttivo». Anche qui i prefetti possono avere un ruolo positivo, vigilando sulla «puntuale attuazione delle norme volte alla semplificazione e razionalizzazione organizzativa dei rapporti tra amministrazioni e imprese, anche attraverso un forte impulso all’attività degli sportelli unici per le attività produttive e per l’immigrazione».

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di Agostino Falco
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