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“Il Colle” indica al Governo la nuova strada da seguire

Napolitano: su Spending review “Scelte equilibrate e coerenti”

Chiesti anche investimenti per ricerca e innovazione

Nella foto Giorgio Napolitano e il Premier Mario Monti
Nella foto Giorgio Napolitano e il Premier Mario Monti
15/08/2012, 09:21

ROMA  -  In una lettera del 10 agosto scorso, inviata dal segretario generale alla Presidenza della Repubblica, Donato Marra, al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà, si sottolinea la necessità di interventi equilibrati e socialmente sostenibili in merito all’ultimo decreto promulgato (con la legge di conversione) dal Presidente della Repubblica,  Giorgio Napolitano.  Legge che ha previsto duri tagli alla spesa pubblica. Il Colle con questa comunicazione sembra voler indicare al Governo una nuova strada da seguire, in previsione anche di una nuova tornata di tagli già preannunciata,  per l'autunno prossimo, con una spending review bis.  Il Colle detta la linea  anche perché moltissime sono state le categorie che hanno protestato per il precedente decreto, e l'accusa non velata al Governo è stata da più parti di procedere con l'accetta piuttosto che con il bisturi. Anche se lo stesso premier, Mario Monti, ha più volte detto che i tagli "non sono fatti in modo cieco". Il Governo, per mezzo del sottosegretario  Catricalà risponde al Quirinale, dicendo che l’Esecutivo è pronto a scelte equilibrate perché "i rilievi del Quirinale sono giusti". Giorgio Napolitano insiste e raccomanda di tener conto della priorità degli investimenti per l'innovazione, la ricerca e la formazione. In particolare chiede maggior attenzione al “capitolo” enti di ricerca per il quale si devono valutare le condizioni specifiche di ciascun ente.   Sul tavolo del Governo , che si appresta a varare la fase 2 della spending review, dovrebbe arrivare il pacchetto dell'economista Francesco Giavazzi per la revisione degli incentivi alle imprese, oltre alla questione degli sprechi negli acquisti della pubblica amministrazione. Inoltre il ministero dell'Economia lavorerebbe su tre decreti delegati sul fisco (la delega 'giace' ancora alla Camera). Ci sarebbero nuove misure per garantire la certezza delle regole e sulla revisione del reddito di impresa, con l'introduzione della nuova imposta sul reddito dell'imprenditore (Iri), mentre l'Agenzia del Territorio avrebbe allo studio una revisione del catasto. Interventi anche su partiti e sindacati, come previsto dal “dossier” di Giuliano Amato.

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di Rosario Scavetta
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