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Il presidente: "meno reazioni scomposte meglio è"

Napolitano: "Sul filo del rasoio con Bruxelles"


Napolitano: 'Sul filo del rasoio con Bruxelles'
16/05/2013, 08:26

 

"ci sono quelli che non si rendono conto che siamo sul filo del rasoio con Bruxelles" così Giorgio Napolitano in un colloquio telefonico con il direttore del Messaggero Vilmar Cusenza. Il presidente Napolitano auspica che il 29 maggio la Commissione Ue prenda atto dell'impegno italiano "per liberarci del debito eccessivo". Ma avverte: "Serve moderazione nelle aspettative delle misure economiche" che arriveranno dal governo Letta. Mentre l'esecutivo mette a punto i decreti su Imu, Cig e lavoro, il presidente spera che "comincino a farsi sentire gli effetti del decreto che sblocca i pagamenti della Pubblica Amministrazione alle imprese". Preoccupazione anche per la questione giustizia: "ce lo trasciniamo da anni, è sempre stato all'ordine del giorno. Tutti se ne facciano una ragione". Ma Napolitano è fiducioso: ''Puntiamo a portare avanti la barca tra i marosi, a dare fiducia al Paese''. Il Capo dello Stato defiisce il premier Letta ''serio e sereno'' che ''non si lascia intimidire nè da polemiche e nè da incidenti di percorso''. Un esecutivo non facile da gestire a causa di ''forze politiche che non rinunciano a reagire, ciascuna a modo suo''. Bene il premier, ''molto misurato'', anche se, ''ci sono quelli che non si rendono conto che siamo sul filo del rasoio con Bruxelles'', su un margine stretto per assicurarci ''la fuoriuscita dalla procedura di infrazione'' per eccesso di deficit. Ma Napolitano invita alla ''moderazione nelle aspettative delle misure economiche'' che arriveranno dal governo. ''Spero che comincino a farsi sentire gli effetti del decreto che sblocca i pagamenti della Pubblica amministrazione alle imprese'', afferma, confidando nel circolo virtuoso ''dei nuovi investimenti che possono far ripartire l'economia del Paese''.  

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di Fabio Iacolare
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