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Sfogo del presidente alla cerimonia del Ventaglio

Napolitano:"Chi mi critica non conosce la Costituzione"


Napolitano:'Chi mi critica non conosce la Costituzione'
20/07/2009, 19:07

Ogni anno, al Quirinale, si svolge la cerimonia del Ventaglio; manifestazione organizzata per dare il tradizionale saluto estivo ai giornalisti. Proprio in occasione di questo evento, il presidente Giorgio Napolitano, da diverso tempo accusato da una parte di stampa ed opinione pubblica di eccessiva accondiscendenza nei confronti delle leggi proposte dal governo Berlusconi, ha voluto togliersi qualche sassolino dalla scarpa ed invitare tutti, nuovamente, ad un maggior senso della misura e ad un dialogo più civile e pacato.
"Chi mi critica non conosce la Costituzione", sostiene il Presidente della Repubblica e poi aggiunge che:"La tesi dell'improprietà o arbitrarietà di ogni espressione di dubbi, perplessità, preoccupazioni che non avvenga attraverso il solo canale dei messaggi formali al Parlamento, non poggia su alcun fondamento costituzionale ed è smentita da un numero tale di precedenti che non può reggere. Ascolto le critiche, anche aggressive, e vado avanti".
In effetti, il ruolo di Napolitano e di qualsiasi altro Presidente della Repubblica Italiana, è molto circoscritto e di "facciata". Criticare Napolitano, dunque, ha senso fino ad un certo punto visto che, attualmente, la nostra Costituzione, fornisce al Presidente della Repubblica dei poteri molto limitati. Allora forse non è poi così assurdo Napolitano quando, riferendosi a chi lamenta un suo scarso "interventismo", afferma che:"E' meglio utilizzare la piuma d'oca" piuttosto che: "Un vano rotear di scimitarra" per far rispettare la Costituzione. 
Peccato, però, che poi il Presidente cada in una buca che pare più che altro una voragine quando, per rispondere all'accusa della sorella di Borsellino che lamentava l'abbandono da parte dello Stato subito dal giudice assassinato, sostiene:"Appena un mese e mezzo fa abbiamo fatto una grande manifestazione a Palermo. Come si fa a dire che lo Stato ha abbandonato Borsellino?". Forse a Napolitano sfugge il senso della protesta di Rita Borsellino. Forse a Napolitano sfugge la differenza fondamentale che passa tra una commemorazione (come quella di Palermo, appunto) e l'appoggio concreto ed effettivo nello Stato e delle Istituzioni nella lotta alla mafia. Un appoggio che, se ci fosse stato sul serio, non avrebbe visto necessaria nessuna pomposa ed ipocrita "grande manifestazione" in onore dell'ennesima, innocente vittima dalla criminalità organizzata.

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di Germano Milite
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