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"Ha apprezzato il mio discorso sulle riforme"

Napolitano:"Con Berlusconi rapporti buoni"


Napolitano:'Con Berlusconi rapporti buoni'
22/12/2009, 18:12

ROMA - Il discorso di ieri di Giorgio Napolitano, così duro ed aspro nelle critiche all'attuale Governo e sinonimo di rammarico e preoccupazione per lo snaturato ruolo del Parlamento, pareva ideale per creare l'ennesima spaccatura all'interno dei diversi livelli delle istituzioni.
Ma, a quanto emerge dall'odierna telefonata del Premier al Quirinale e dalle dichiarazioni dello stesso Napolitano, non solo i rapporti tra Presidente della Repubblica e Presidente del Consiglio sarebbero (da) sempre buoni ma, addirittura, si registrebbe un segnale di sincero apprezzamento da parte di Berlusconi riguardo il discorso che la prima carica dello Stato aveva collegato alla necessità di aprire quanto prima una nuova stagione di riforme per il paese.
Intervistato dai giornalisti quirinalisti in occasione degli auguri di Natale, infatti, il Presidente ha confermato che, tra lui ed il Primo Ministro, il dialogo è buono, disteso e sincero e che "una cosa sono i rapporti personali e una cosa quelli tra le istituzioni. E quando vengono toccate le prerogative delle istituzioni io reagisco nel modo che mi pare più opportuno".
Ritornando al tema principe, quello cioè ricollegato alle riforme, Napolitano ha poi aggiunto:"Non sono nè ottimista nè pessimista. Sulle riforme istituzionali sono ragionevolmente fiducioso. Nel discorso di ieri quando ho detto che non c'è ancora il clima propizio mi riferivo alle scelte necessarie per ridurre il debito pubblico e riqualificare la spesa. Sulla possibilità di fare le riforme in questa legislatura sono stato più fiducioso".

"BENEDETTA" AGGRESSIONE
Anche il Presidente della Repubblica si accorge che, subito dopo l'aggressione rivolta al Premier, si sono verificate all'interno dell'opinione pubblica italiana "delle reazioni e riflessioni salutari" che hanno dunque contribuito a rabbonire il clima. Insomma: Tartaglia e la nascità di Gesù Bambino sono stati un mix vincente per far rivivere al paese un periodo socio-politico più pacato, lucido e sereno. Per Napolitano, dunque, sembrano già dimenticate le preoccupazioni riguardo la mole incredibile di voti di fiducia e di maxiemendamenti che, fino a ieri, erano per lui responsabili di una "compressione" del Parlamento e di una cattiva produzione legislativa.

CALDEROLI E LA RIVOLUZIONARIA CONVENZIONE
Anche il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli abbraccia il soffice manto della riconciliazione e della distensione e si dice convinto che, sul tema delle riforme, si sia arrivati ad una nuova situazione di rasserneramento. Non pago e contagiato dal clima natalizio, il ministro lancia poi una proposta:"Credo stia iniziando un clima giusto. Invierò a tutti una bella lattina di antigelo, perchè si mantenga anche dopo il 6 gennaio questo clima. E' iniziato un dialogo con l'opposizione e con le cariche istituzionali, che dovrebbe essere prodromico alle vere riforme. Verificherò sia con la maggioranza, con il governo e con l'opposizione la disponibilità all'utilizzo di uno strumento, che io ho chiamato 'Convenzione', proprio per far partecipare non solo deputati e senatori a questo processo, ma anche il territorio con Comuni, Province e Regioni".
Par dunque finita la caccia ai "mandanti morali" e ai "disseminatori di odio". Anche la Lega, probabilmente, rinuncerà ad imbracciar fucili per far valere le proprie idee e ad uccidere i "picoli zingari che derubano gli anziani" (cit Gentilini). Del resto si sa: a Natale si è tutti più ipocrit...ehm buoni.

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di Germano Milite
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