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Napoli,un bus per protestare contro i tagli agli insegnanti di sostegno


Napoli,un bus per protestare contro i tagli agli insegnanti di sostegno
10/02/2009, 13:02

"La scuola non è più una scuola. E' come un ospedale che pensa a curare i sani e respinge i malati". Questa frase - utilizzata oggi per una protesta a Napoli - scritta profeticamente anni fa da Don Milani in 'Lettera ad una professoressa', riassume il senso dell' iniziativa dell'associazione 'Tutti a scuola' in piazza per denunciare la "cecità" della politica per quanto riguarda il diritto allo studio per i disabili. Su un bus itinerante a due piani, oltre alla frase del prete di frontiera, anche due grandi cartelloni che ritraggono appunto due persone con gli occhi bendati da cerotti. "Rappresentano la politica e la scuola - spiega uno degli animatori dell' iniziativa - che non vogliono vedere, né risolvere il problema della garanzia all'istruzione per i diversamente abili e per i disabili psichici". L'iniziativa partita oggi, oltre a prevedere una serie di incontri con addetti ai lavori e responsabili istituzionali, punta al coinvolgimento popolare, con la distribuzione di materiale informativo, sui disservizi e sui tagli previsti dal Governo per l'impiego e la formazione degli insegnanti di sostegno.

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di Redazione
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