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Ora il comitato promotore, a gennaio l'assemblea costituente

Nasce il partito Futuro e Libertà, ma con cautela


Nasce il partito Futuro e Libertà, ma con cautela
05/10/2010, 16:10

ROMA - Una veloce riunione, un discorso di Fini ed è nato oggi il partito Futuro e Libertà per l'Italia. O meglio, ne è nato il comitato promotore, che dovrà sorvegliare le varie fasi della creazione del partito. Poi il 6 e 7 novembre, a Perugia, verrà presentata la bozza programmatica, a cui lavoreranno una trentina di intellettuali legati al partito, insieme a persone di Generazione Italia, Libertiamo e FareFuturo (i forum di Internet organizzati da An e da Fini). Poi il 27 gennaio si terrà l'assemblea costituente. Ma nelle intenzioni di Gianfranco Fini non c'è un partito pesante e tradizionale, ma un movimento più agile e quindi più vicino alle persone.
Tuttavia resta, nelle parole del Presidente della Camera, la base di sempre, fascista ed autoritaria: "Non ci devono essere galassie, personalismi, falchi e colombe: d'ora in poi parliamo di politica, perchè la barca è di tutti e tutti dobbiamo remare nella stessa direzione". Parole non dissimili da quelle pronunciate spesso da Berlusconi.
Il problema per il nuovo partito però è quello finanziario. Il nuovo partito dovrà affrontare la prima campagna elettorale senza poter contare sugli ingentissimi introiti che la legge sul rimborso elettorale garantisce agli altri partiti. A meno che i finiani non riescano ad ottenere la gestione di una parte di quello che era una violta Alleanza Nazionale. Ma è estremamente difficile: l'uffiico di tesoreria (nove membri) è formato da sei berlusconiani e tre finiani. Di conseguenza appare difficile che forniscano a Fini il mezzo per levare voti a Berlusconi.
Intanto in molti consigli comunali, provinciali e regionali, i finiani stanno formando i loro gruppi, quando è possibile, dimostrando un buon radicamento del partito appena costituito.

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di Antonio Rispoli
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