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Nasce il progetto MANO: le donne del Rione Sanità si danno una mano contro il disagio


Nasce il progetto MANO: le donne del Rione Sanità si danno una mano contro il disagio
16/05/2012, 15:05

M.A.N.O., destinato alle donne che vivono un disagio. Il progetto sarà presentato giovedì 17 maggio, alle 16, presso la sede del Centro La Tenda al Rione Sanità, dove alla presenza dell’assessore comunale alle Pari Opportunità Giuseppina Tommasielli e del presidente della municipalità Giuliana Di Sarno, verrà inaugurata la prima Assemblea delle donne della III municipalità. L’obiettivo è quello di far uscire le donne dall’isolamento in cui spesso vivono per diversi motivi, confrontandosi e proponendo iniziative condivise di reciproco aiuto. Per questo motivo è stato scelto per il progetto l’acronimo M.A.N.O. (Municipalità Amica Nuove Opportunità) nell’ottica cioèì di dare una mano e ricevere una mano. “L’idea nasce – come afferma Di Sarno – innanzitutto dal mio status di donna che mi permette di guardare alla vita delle altre donne con maggiore obiettività e comprendere, considerando anche il ruolo politico che da mesi rivesto, le reali e gravi ripercussioni che la crisi generale ha avuto e continua ad avere soprattutto su mamme, mogli, figlie, lavoratrici, precarie e disoccupate. Dal confronto con Marcella Torre, Laura Bismuto, Sara Petricciuolo e Valeria Vespa, le consigliere donne della nostra municipalità, è emersa con forza la convinzione che qualunque inadeguatezza delle politiche e dei servizi pubblici ricade violentemente sulle donne. Da qui la necessità di far partire proprio dall’istituzione più prossima al cittadino e più radicata sul territorio la creazione di un gruppo di aiuto e sostegno, in cui dalla reciprocità e dai bisogni anche più semplici sia possibile superare ostacoli che ci impediscono di “uscire dalle crisi”. Dall’(in)assistenza sanitaria, al deterioramento della scuola pubblica e dei servizi offerti – continua Di Sarno – alla disoccupazione, all’escalation della criminalità a subire è principalmente la donna. Il nostro scopo è pertanto quello di riunire in una rete condivisa tutte le donne. Dalle insegnanti in pensione che vogliono offrire il loro sapere, alle lavoratrici che mettono a disposizione anche solo un’ora della settimana, alle mamme che permetteranno di fare lezioni di guida, alle donne che potranno “servirsi” di altre donne per poter trovare un’occupazione e non dover pagare una baby sitter. Tutto quello che attiene alla vita, alla quotidianità ed alla possibilità di sapere che non siamo sole, che soltanto con l’aiuto reciproco è possibile superare barriere oggi ancora più insormontabili”.

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di Redazione
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