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Fassino: "Cado dalle nuvole, di questa vicenda non so nulla"

'Ndrangheta a Torino: spunta intreccio per primarie del Pd

Intercettazioni tra l'on. Lucà e il boss De Masi

'Ndrangheta a Torino: spunta intreccio per primarie del Pd
09/06/2011, 10:06

Spuntano le primarie di Torino nell’operazione che ha portato all’arresto di circa 151 persone, ai danni della mafia calabrese a Torino. Nelle pagine dell’inchiesta compaiono delle intercettazioni che sottolineano il legame tra l’onorevole Mimmo Lucà e Salvatore De Masi detto “Giorgio”, boss della 'ndrangheta a Rivoli. Le telefonate risalgono a febbraio, durante le primarie. Lucà telefona a De Masi, chiedendogli un aiuto per Fassino: “Caro Giorgio, ti volevo chiedere questo: sai che abbiamo le primarie a Torino”. Il De Masi prontamente risponde: “Certo, tu dimmi qualcosa che io mi interesso". Lucà gli dice che sta sostenendo Fassino e che la partita contro Gariglio, suo avversario, è molto dura. “Si sì, che ne ho. E facciamo.. facciamo, diciamo questi che conosciamo facciamo votare Fassino", con queste parole, De Masi, gli garantisce il suo aiuto. Il giorno delle primarie viene intercettata una nuova telefonata tra i due, a garanzia dell’impegno preso: “Ho fatto qualche commissione tutta la mattinata a Torino. Per il nostro amico. Comunque io dico che dovrebbe andare bene” dice De Masi all’onorevole Lucà.  “Sfido chiunque, in 17 anni di attività politica, a dire che Mimmo Lucà ha mai chiesto un favore a vantaggio di De Masi. Sono pratiche lontane dalla mia etica. De Masi è un imprenditore che ha molti amici. Io come anche altri esponenti del Pd della zona, penso a Nino Boeti, ci rivolgiamo a lui per un'antica amicizia in occasione degli appuntamenti elettorali e, naturalmente, per scambiarci gli auguri di fine anno", questa la reazione dell’onorevole Lucà, che si dice ignaro dei reati che avrebbe commesso il De Masi. Commenti arrivano anche dal sindaco Fassino: “Cado letteralmente dalle nuvole di questa vicenda non so nulla e non conosco quella persona a cui si sarebbe rivolto l'onorevole Lucà".

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di Maria Grazia Romano
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