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Napoli all'avanguardia su ricerca e innovazione tecnologica

NeaNAT: presentati in regione i risultati della ricerca


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NeaNAT: presentati in regione i risultati della ricerca
22/06/2011, 17:06

NAPOLI, 22 GIUGNO 2011 - “Napoli e la Campania offrono, ancora una volta, testimonianze di primissimo piano nel mondo della ricerca e dell’innovazione tecnologica, una storia fatta di persone e di strutture all’avanguardia, in una Campania davvero europea, che non merita l’immagine, che purtroppo, continua a rimandare attraverso le cronache di quotidiana difficoltà”.

Lo ha detto oggi il Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Paolo Romano, nel corso di un incontro coi ricercatori NeaNAT dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, leader a livello mondiale nello studio delle sostanze presenti negli organismi marini (principalmente spugne e ascidie) da utilizzare come nuovi farmaci antitumorali, antinfiammatori ed antimalarici.

L’iniziativa, che rientra nell’ambito di un ciclo di incontri con le realtà di punta del sistema produttivo campano, ha visto la presenza del professor Ernesto Fattorusso, Direttore del Dipartimento di Chimica delle Sostanza Naturali dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e coordinatore del gruppo di ricerca NeaNAT, il Direttore del Dipartimento di Ricerca Farmaceutica dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Alfonso Mangoni e alcuni rappresentanti di importanti aziende farmaceutiche multinazionali, quali Eli Lilly e Astrazeneca, a testimonianza della forte attenzione da parte dell’industria farmaceutica nei confronti di studi che promettono di concretizzarsi presto nella produzione di nuovi farmaci innovativi.

Il coordinatore del gruppo, prof. Fattorusso, ha illustrato, dunque, i risultati di NatPharma, progetto finanziato dall’UE nell’ambito del Programma REGPOT (Regional Potential), destinato al miglioramento delle capacità di ricerca di gruppi collocati nelle regioni di convergenza (tra cui la Campania) attraverso l’acquisto di attrezzature, l’assunzione a tempo determinato di ricercatori esperti nelle aree di interesse, e lo scambio di personale con istituzioni estere, sia per assumere nuove competenze che per stabilire nuovi contatti per collaborazioni scientifiche. NatPharma, nello specifico, è stato focalizzato a migliorare le capacità scientifiche del gruppo NeaNAT nell'uso delle biotecnologie per la produzione a basso costo di alcune sostanze naturali prodotte dagli organismi marini,

Risultati, intanto, che hanno riscosso un particolare apprezzamento e interesse dei rappresentanti delle aziende farmaceutiche che si sono dette disponibili a ulteriori approfondimenti sull’attività di ricerca del gruppo, per giungere ad eventuali forme di collaborazione e investimenti.

“Si è trattato dunque di un incontro particolarmente proficuo – ha concluso il presidente Paolo Romano esprimendo soddisfazione per l’esito dell’iniziativa – che testimonia come l’istituzione regionale, al di là del suo ruolo legislativo, possa realizzare quel raccordo indispensabile tra le tante eccellenze nel campo della ricerca sull’innovazione e chi poi può tradurre queste competenze in concreto, a benefico del tessuto economico-sociale della nostra regione, ma soprattutto dei cittadini”.

Particolare apprezzamento, dunque, per l’iniziativa voluta dal Presidente Romano è stata, in conclusione espresso dal professor Fattorusso, dai ricercatori dell’Università Federico II di Napoli e dai rappresentanti delle aziende farmaceutiche.



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di Redazione
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