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Casalnuovo alle urne. Esce dallo scioglimento per camorra

Nel regno del cemento abusivo Sinistra e libertà a braccetto col Pdl


Nel regno del cemento abusivo Sinistra e libertà a braccetto col Pdl
07/12/2009, 14:12

CASALNUOVO - Hanno perso la bussola. E lo hanno fatto nel paese sbagliato e nel modo sbagliato. Il Popolo delle libertà alleato di Sinistra e libertà al ballottaggio per l'ezione del nuovo sindaco dopo lo scioglimento anticipato degli organi elettivi per “infiltrazione della camorra”.
Casalnuovo, paese della provincia a nord del capoluogo partenopeo che segna il confine con la zona Nolana, è il regno della camorra e del cemento abusivo. Intrecci spinosi, connivenze, coperture istituzionali e omertà hanno garantito un costante saccheggio del territorio, con la realizzazione di interi quartieri residenziali senza licenza. O meglio, la licenza c’era eccome. Ma fasulla. Con tanto di marche e timbri del Municipio. Un "falso originale". Gli acquirenti hanno pure contratto un mutuo. Sono stati truffati. Hanno comprato a peso d’oro una casa costruita senza alcuna autorizzazione. O con autorizzazioni false. Lo scandalo ha portato in gabbia ex assessori e imprenditori legati ai clan. Gli stabili abbattuti. Le ruspe dello Stato stanno completando il lavoro proprio in questi giorni. Serve una svolta. E le elezioni del nuovo sindaco rappresentano soprattutto questo. La chiusura di un'epoca. Si tratta dell'epoca degli affari e delle connivenze. Della camorra, che ha rappresentato, in questa terra, tra il silenzio complice di tutti, anche delle istituzioni locali, per troppo tempo, lo Stato e l’Antistato contemporaneamente. Scenari inquietanti. A tratti incomprensibili. Proprio quello che è successo al ballottaggio. Altro che chiarificazione del quadro. Siamo di fronte ad un caso singolare. Entriamo nei dettagli.
Il candidato più accreditato è Antonio Peluso, ex sindaco e consigliere regionale del Nuovo Partito socialista, sostenuto e candidato da alcune liste civiche e da Sinistra e libertà. Peluso dovrà vedersela con Biagio Cusati, a capo di una coalizione moderata di partiti di centro. Un raggruppamento sicuramente più naturale rispetto a quello dell'avversario: Udeur, Udc e liste civiche. Coalizione più naturale, appunto. Sapete perché? Perché il Pdl ha deciso di allearsi con Sinistra e libertà. Il centrodestra a braccetto con Rifondazione comunista. Una scelta che ha creato polemiche tra i vertici regionali e addirittura nazionali del partito di Berlusconi. Soprattutto nell’area dell'ex Alleanza nazionale. L'operazione è stata gestita da Enzo Nespoli, senatore e sindaco di Afragola. Nespoli, che nel suo paese governa col centrodestra diviso e con una maggioranza risicatissima, ha svenduto il Pdl ed ha garantito il sostegno ad Antonio Peluso. Lo sta ripagando dell’appoggio avuto dall’ex sindaco di Casalnuovo quando si candidò alla Camera nel collegio Cardito-Afragola-Casalnuovo. Mario Landolfi, invece, ha spiegato che “gli elettori del Pdl hanno libertà di voto” mentre i vertici regionali hanno etichettato l’iniziativa di Nespoli come “scelta irresponsabile”.
Intrecci, legami, sospetti, alleanze senza programmi e valori. E’ proprio quello che non serve ad una città che esce da uno scioglimento degli organi elettivi per infiltrazioni della camorra. Lo decise il prefetto Pansa per gli “anomali rapporti tra la locale classe dirigente e la criminalità”. Enzo Amendola, segretario regionale del Pd, è andato giù duro: “Il partito del cemento abusivo è ancora in campo. Forte, fortissimo”. Non fanno i nomi. I riferimenti, però, sono chiari ed evidenti. Soprattutto ai cittadini del luogo, che conoscono frequentazioni, vita, morte e miracoli di chiunque. Come accade in tutti i piccoli centri di provincia.
Non si tratta di una denuncia a scopo politico. Non è la solita polemica di campagna elettorale. C’è dell’altro. Il partito del cemento abusivo, dei rapporti con la criminalità, dei colletti bianchi, degli infiltrati, non ha un simbolo. Non sarà sulla scheda elettorale. Ma è nella storia di molti dei 550 candidati al civico consesso. Ecco perché la polizia di Castello di Cisterna ha già fatto lo screenning dei candidati e lo farà degli eletti. Il Municipio costantemente monitorato. Un Municipio che potrà essere amministrato da una alleanza, anomala, tra il Pdl e Sinistra e libertà. Di sicuro, non si riparte dalla coerenza e dai valori.

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di Giovanni De Cicco
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