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Ma secondo il Fatto Quotidiano il documento è vero

Nella vicenda del dossier contro Fini spunta il nome di Lavitola


Nella vicenda del dossier contro Fini spunta il nome di Lavitola
24/09/2010, 10:09

ROMA - L'aveva annunciato giovedì Repubblica, l'ha confermato in serata Italo Bocchino, durante la trasmissione Annozero: il nome di colui che ha creato il documento che assegna a Giancarlo Tulliani la proprietà delle società off-shore proprietarie della casa a Montecarlo di cui tanto si è parlato è Walter Lavitola, direttore dell'Avanti ed esponente del Pdl (nessun rapporto col Psi, anche se L'Avanti è la storica testata socialista), con notevoli interessi economici in Brasile. Ed è considerato il responsabile del Pdl per il Centro e Sud America, tanto che ha accompagnato il Presidente del Consiglio SIlvio Berlusconi nel suo recente viaggio in Brasile (organizzandogli tra l'altro una serata con un gruppo di ballerine di lap dance). Secondo Bocchino è stato lui a creare il documento e poi a "passarlo" sui siti on line dei due quotidiani di Santo DOmingo che per primo l'hanno pubblicato.
Ma Lavitola respinge l'accusa: "Ho appreso da poco queste stupidaggini. Mi viene da ridere. Come si può fabbricare un dossier del genere?. Io sono il direttore di 'Avanti'. Sto facendo un'indagine giornalistica per capire chi c'è dietro le due società off shore. Mi hanno fregato i colleghi di Santo Domingo che però mi hanno fornito un'altra opportunità, quella di capire se questo documento è vero o falso. Spero di non essere battuto anche in questa caccia. Se scoprissi che il documento è falso sarei il primo a dirlo. Se non vi sono delle conferme ufficiali per me il documento non è vero. Il garantismo equivale al socialismo. Socialista sono stato e socialista rimango". Inoltre ha annunciato che valuterà se procedere contro Bocchino per le dichiarazioni rilasciate nella trasmissione di Annozero di ieri.
Intanto sul Fatto Quotidiano è comparsa una intervista al Ministro della Giustizia di Santa Lucia, che ha confermato l'atto, nonostante le numerose smentite provenienti dalla stamperia ed anche da un certo "amico della moglie del ministro" che ha telefonato in trasmissione ad Annozero, riferendo che il Ministro della Giustizia stava in Svizzera e ci sarebbe stato per un mese. Inoltre al governo di Santa Lucia risulta che ci siano esponenti dei servizi segreti italiani, libici e russi, che in una Paese di 150 mila anime spiccano come bianche colombe in uno stormo di corvi.

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di Antonio Rispoli
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