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Nino Daniele incontra Nicolais presso l'ex fonderia di villa Bruno


Nino Daniele incontra Nicolais presso l'ex fonderia di villa Bruno
14/03/2010, 15:03

«Queste elezioni rappresentano una grande opportunità per rimettere su un partito che offra una seria alternativa al governo di centro destra. Il Pd avrà successo solo se diverrà un partito nuovo, aperto e capace di attrarre giovani.» Queste le parole dell’onorevole Gino Nicolais durante l’incontro di Sabato 13 marzo presso l’ex Fonderia di villa Bruno a San Giorgio a cremano. Alla manifestazione, per presentare ai cittadini del vesuviano il programma elettorale del candidato al consiglio regionale Nino Daniele, hanno preso parte un pool di sostenitori.
Il dibattito si è incentrato sulle possibilità dei giovani nel mondo del lavoro. Nel 2008 la Campania ha perso il 41% dei laureati con 110 e lode. La fuga dei cervelli rappresenta un serio problema per il Mezzogiorno: si è investito sui giovani che ora portano altrove la propria intelligenza e creatività. «Compito di un politico è essere lungimirante e guardare al futuro. – ha continuato Nicolais – Nino Daniele, da vicepresidente della Campania, con delega alla cultura, ha destinato oltre 250 milioni di euro per la ricerca, riuscendo a tamponare i carenti investimenti degli ultimi anni.»
Al confronto hanno partecipato Aldo Cennamo, il sindaco di San Giorgio Mimmo Giorgiano, Eduardo Santoro, l’onorevole Andrea Losco e Annarita Spigno, dirigente provinciale Gd.
«La crisi economica globale e preoccupante genera inquietudine, non da prospettive per il futuro ai nostri giovani. – ha dichiarato Nino Daniele. – I ragazzi si sentono colpevoli e vittime della loro inadeguatezza al mondo del lavoro. In un momento di totale sfiducia verso le istituzioni e la politica c’è bisogno di trasparenza, meritocrazia e sicurezza. Insicurezza e camorra costituiscono il primo ostacolo allo sviluppo delle potenzialità e opportunità dei giovani nel territorio. In qualità di sindaco di Ercolano, ho cercato di animare la riscossa dell’antiracket e della legalità. La camorra è una spirale perversa. Ad Ercolano, ad esempio, vi era una disoccupazione mascherata, in quanto anche i piccoli commercianti erano costretti a pagare il pizzo. Ho combattuto con mente aperta e cuore generoso, adesso, grazie alle denuncie, Ercolano è finalmente una città libera. Sono stato estraneo a qualsiasi condotta che non pagasse innanzitutto la gente ed il bene comune. Chi vota me non sceglie quanto gli obbliga un’altra persona o una lobby, ma sceglie una persona libera. Voglio aprire una pagina di buona politica per l’interesse di Napoli e della Campania.»

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di Redazione
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