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NO CAV DAY: RISULTATO FINALE


NO CAV DAY: RISULTATO FINALE
09/07/2008, 08:07

Si è concluso verso le 21.30 di ieri sera il "No Cav Day", cioè la manifestazione contro questo governo. Gli attacchi sono stati molteplici e da più voci. i più pesanti sono provenuti da Beppe Grillo ("Topo Gigio-Veltroni di fatto aiuta lo psiconano-Berlusconi") e da Sabrina Guzzanti, che è andata giù pesante, soprattutto contro Mara Carfagna, nominata Ministro delle Pari Opportunità non si sa per quali meriti e che già ha dimostrato di discriminare minoranze etniche e gay. La Guzzanti ha detto: "Ma tu non puoi mettere alle Pari opportunità una che sta lì perché te lo ha succhiato, non la puoi mettere da nessuna parte ma in particolare non la puoi mettere alle Pari opportunità perché è uno sfregio"; e non è detto che abbia torto. Poi ha attaccato anche il Papa, colpevole di agire secondo i principi non proprio cristiani della omofobia e di avere contribuito alla caduta del governo Prodi, montando lo scandalo di una mancata presenza all'inaugurazione della Sapienza, che comunque non gli spettava.

Di Pietro, pur dissentendo dagli attacchi più aggressivi contro il Papa, conferma la sua intenzione di non offrire alcuna sponda al governo Berlusconi. Anche Furio Colombo e Paolo Flores hanno dissentito, pur invitando a distinguere tra satira e politica. Infine Marco Travaglio ha invitato Napolitano a smettere di firmare tutte le leggi incostituzionali che gli stanno arrivando dal governo, senza battere ciglio. Simpatica la descrizione che il giornalista ha dato del rapporto tra Berlusconi e i leader del centrosinistra: "E' come una mantide religiosa, fa una scopatina con un leader del centrosinistra e poi se lo mangia. Il bello è che ogni volta ne trova uno nuovo che gli va incontro sorridendo".

Il tutto dopo il colpo di mano che la maggioranza ha fatto, con l'avallo del Presidente della Camera Gianfranco Fini, decidendo di approvare la legge che garantisce l'immunità (e l'impunità, per come è stata scritta) alle cariche più importanti dello Stato in meno di una settimana, quasi cancellando qualsiasi possibilità dell'opposizione di intervenire e passando davanti ai provvedimenti per la popolazione

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di Antonio Rispoli
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