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Le prime indiscrezioni suscitano solo critiche

No dei sindacati al governo: "Non fate cassa sulle pensioni"


No dei sindacati al governo: 'Non fate cassa sulle pensioni'
30/11/2011, 14:11

ROMA - Ormai è finita la luna di miele del governo Monti con le parti sociali. Lo dimostrano le dichiarazioni dei principali sindacati a proposito delle indiscrezioni sulla manovra che il governo sta preparando. In particolare, sotto accusa l'idea di mettere mano sulle pensioni, portando i contributi necessari per le pensioni di vecchiaia da 40 a 43 anni e il blocco dell'indicizzazioni delle pensioni all'inflazione.
Contro la Cgil, come attesta Vera Lamonica, della segreteria confederale: "Se fossero vere le notizie anticipate dalla stampa riguardo alle misure sulle pensioni, ci troveremmo di fronte a provvedimenti inaccettabili. Se sono vere le anticipazioni, l'approccio ai temi più generali della previdenza sarebbe ancora una volta basato sulla volontà di fare esclusivamente cassa con le pensioni, e sarebbe anche la dimostrazione che il tema giovani viene usato solo strumentalmente, e non per dare risposte effettive. Il ventilato blocco dell'adeguamento all'inflazione delle pensioni in essere è esattamente il contrario dell'equità perché colpisce le fasce più deboli, già impoverite dalla caduta del potere d'acquisto di salari e pensioni, e non in grado di reggere ulteriori colpi a condizioni di vita che si sono fatte sempre più difficili, con effetti anche sulle condizioni generali del paese segnate dalla caduta dei consumi e delle dinamiche recessive in atto".
Sullo stesso piano Gigi Bonfanti, segretario generale Fnp-Cisl: "Diciamo un no deciso all'ipotesi di un blocco totale del recupero dell'inflazione per le pensioni che il governo vorrebbe attuare nel 2012. La decisione andrebbe ad aggravare la situazione già fin troppo difficile di fronte alla quale si trovano i pensionati, che ancora una volta sarebbero chiamati a farsi carico di sacrifici enormi per dare respiro al paese di fronte a una crisi che colpisce i soggetti più deboli della società".
Luigi Angeletti, segretario generale della Uil, è più morbido, ma ugualmente contrario: "Sarebbe ingiusto. I lavoratori non avrebbero nessun aumento alla pensione; lavorerebbero gratis. E' un obolo, una donazione alle casse pubbliche".

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di Antonio Rispoli
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