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Napoli. L'assessore Nappi ad un convegno nazionale

"Non lasciare la formazione nelle mani dei centri"


'Non lasciare la formazione nelle mani dei centri'
02/07/2010, 11:07

NAPOLI - Si è tenuta a Napoli, nel complesso monumentale di San Lorenzo Maggiore, il convegno nazionale per la presentazione del progetto relativo al Catalogo Interregionale di Alta Formazione, frutto di un percorso che ha visto coinvolte le regioni Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Sardegna, Sicilia, Valle d’Aosta e il Veneto, regione capofila. Il Catalogo unico raccoglie l’offerta formativa di: master, corsi di specializzazione e riqualificazione per laureati e diplomati, disponibili sul territorio nazionale. Attraverso questa iniziativa sono stati erogati 8410 voucher, circa 1400 solo in Campania. All’incontro hanno preso parte l’assessore regionale al Lavoro e alla Formazione della Campania, Severino Nappi, l’assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro del Veneto, Elena Donazzan, che hanno introdotto i lavori della sessione mattutina. Per l’assessore Nappi “bisogna riuscire a individuare quali siano le esigenze del sistema produttivo locale. Non è pensabile, infatti – ha detto Nappi -, che l’offerta di alta formazione sia rimessa alla libera interpretazione dei centri di formazione. Esperto dell’accoglienza sociale, corso di etica, corso di criminologia, sono solo alcuni esempi – ha poi aggiunto – di proposte che incuriosiscono. Si tratta di capire quanto siano utili in termini di aumento delle condizioni di occupabilità dei beneficiari. E’ necessario – ha poi concluso l’assessore campano – filtrare queste proposte, facendole precedere da una lettura dei fabbisogni di competenze da parte delle imprese. Bisogna accorciare la distanza tra sistema formativo e mondo della produzione, offrendo al sistema imprenditoriale, l’occasione di riflettere su se stesso”. L’assessore Donazzan ha poi aggiunto, durante il suo intervento: “L’alta formazione è elemento strategico per far ripartire l’economia e qualificare il mercato del lavoro e condividere procedure, esperienze ed esiti tra Regioni, competenti in via esclusiva in ambito di formazione professionale, arricchisce il sistema Paese. L’Italia – ha spiegato l’assessore del Veneto – ha bisogno di coesione e di omogeneità per crescere e questo strumento, innovativo e coraggioso, deve far comprendere alle diverse Regioni che solo con livelli e obiettivi comuni si può far ripartire l’economia”.

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di Redazione
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