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Arriva il "no" alla crisi pilotata

Non passa la linea di Bossi


Non passa la linea di Bossi
16/11/2010, 00:11

Il pressing di Umberto Bossi per ragionare sull'ipotesi di una crisi pilotata non lo convince. Dopo tre ore uno di fronte all'altro,nella villa di Arcore Silvio Berlusconi non cambia idea.
Meglio andare avanti con la Finanziaria e poi portare la crisi in Parlamento. Il Cavaliere non si fida del presidente della Camera e dei suoi deputati, e raduna attorno a sé il triunvirato composto da Sandro Bondi, Ignazio La Russa e Denis Verdini, insieme al fidato Guardasigilli Angelino Alfano, intenzionato a ribadire la sua linea. Che e' quella di andare avanti, senza tentennare, perché il governo otterrà il via libera sia alla Camera che al Senato. E se mai non dovesse andare così, allora non resterebbe che chiedere lo scioglimento della Camera e le elezioni. Un ragionamento ripetuto all'amico Senatur, che dopo aver riunito i suoi nella sede federale del Carroccio, a Milano, con i fedelissimi si sposta ad Arcore per rinnovare la tradizione del vertice del lunedì. Insieme a lui ci sono i ministri Roberto Calderoli e Roberto Maroni, il capogruppo alla Camera Marco Reguzzoni, il governatore del Piemonte Roberto Cota, il segretario lombardo Giancarlo Giorgetti. E c'e' il figlio del leader del Carroccio, Renzo Bossi, ormai una presenza fissa accanto al padre.
Poco meno di un'ora dopo, che Umberto Bossi e la delegazione leghista avevano lasciato villa San Martino, i tre coordinatori nazionali del Pdl, Sandro Bondi, Ignazio La Russa e Denis Verdini, sono usciti a piedi dalla residenza del presidente del Consiglio, per comunicare brevemente l'esito degli incontro di oggi sul futuro della maggioranza. Secondo quanto riferito da La Russa e Bondi, e' stato escluso un Berlusconi bis, puntando all'approvazione della legge finanziaria e, quindi, alla richiesta di fiducia in parlamento, senza la quale Pdl e Lega chiederanno elezioni anticipate. Bondi ha anche osservato che ''questo governo ha lavorato e sta lavorando in modo ottimale nell'interesse del Paese''.

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di Redazione
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