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Chi riuscirà ad impadronirsi degli oltre 200 milioni?

Non si è ancora risolta la lite per i soldi di An


Non si è ancora risolta la lite per i soldi di An
11/11/2013, 09:22

ROMA - Sono passati 6 anni da quando Silvio Berlusconi, salendo sul predellino della propria vettura a piazza San Babila, a Milano, decretava la fine di Alleanza Nazionale che, dopo alcune settimane, si sciolse e confluì nel Pdl. Ma ancora resta in giro il patrimonio di AN, nella omonima fondazione, di cui non è chiara la proprietà. La Fondazione ha un Consiglio di amministrazione formato da 15 membri, ma non c'è una maggioranza che possa decidere. E così abbiamo i La Russa, gli Storace, gli Alemanno, le Meloni che stanno cercando di mettere le mani su quei soldi. Soldi in parte liquidi e in parte in immobili, alcuni dei quali in zone prestigiose, come i Parioli a Roma. 
E, dulcis in fondo, il simbolo di Alleanza Nazionale. Un simbolo che secondo gli esperti può valere dall'1,5% al 5% dell'elettorato e quindi può far gola ai tanti partitini che si sono formati man mano che gli ex An sono fuoriusciti dal Pdl. Dopo tutto, ancora nel 2006, ultima elezione in Italia in cui An ha partecipato da sola, il partito valeva quasi il 15%, mentre oggi si stanno facendo i salti mortali per trovare il modo di superare il 4% di sbarramento previsto alle elezioni europee. E sia il simbolo che i soldi possono essere utili, per questo scopo: dopo tutto si tratta di oltre 200 milioni, non noccioline. 

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di Antonio Rispoli
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