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“Sì ai diritti, ma non al matrimonio”

Nozze gay: Vendola vs Bindi. Nuovo scontro alla festa del Pd

I due d’accordo su una cosa: “Prodi al Quirinale”

Nozze gay: Vendola vs Bindi. Nuovo scontro alla festa del Pd
04/09/2012, 10:05

REGGIO EMILIA - Restano distanti le posizioni di Nichi Vendola e Rosy Bindi in materia di unioni omosessuali. “Voglio sposare il mio compagno” ha detto il primo; “Si ai diritti, ma non al matrimonio per le coppie gay” ha ribadito invece la seconda.  La differenza di vedute tra i due è emersa nuovamente, e in modo chiaro, alla festa democratica di Reggio Emilia, durante l’incontro che ha visto sullo stesso palco da un lato il leader di Sel, dall’altro la presidente dell’assemblea nazionale del Pd. Visioni diametralmente opposte le loro, che vedono Nichi Vendola non soddisfatto dalla promessa fatta da Rosy Bindi.

“Noi regoleremo le unioni civili, anche quelle omosessuali. Credo che dobbiamo fare insieme su questa scia un grande sforzo italiano per dare finalmente non mezzi diritti, ma diritti. E ritengo debba essere un impegno. Il Pd lo ha già assunto e lo porterà avanti nella prossima Legislatura”, ha assicurato la Bindi. Ma questo non basta a Vendola. “L’agenda dei diritti civili e sociali va scritta insieme”, ha sottolineato ricordando i Dico su cui la Bindi aveva lavorato nel secondo governo Prodi. “Io non voglio stare in un acronimo. A 54 anni voglio dire che mi voglio sposare con il mio compagno. Rivendico questo”, ha spiegato. “Come cittadino, come persona e come cristiano voglio poter vivere una discussione vera e chiedere al mio Stato e alla mia Chiesa per quale motivo progetti d’amori non possono essere liberati da un tappo di Medioevo che tante volte ha ferito la nostra vita”, ha concluso. Per la Bindi è un problema di Costituzione: “Se parliamo di Unioni civili siamo in grado di portarle avanti. Lo stesso non si può dire delle nozze –ha detto - Non è perchè sono credente,ma l’obbiettivo che ci possiamo porre è del riconoscimento delle unioni civili, non del matrimonio, perché sono fedele alla Carta costituzionale”.

Lo scontro, dunque, si fa sempre più duro in vista della futura alleanza Pd e Sel: sui diritti civili, insomma, rimangono forti distanze tra l’ala democratica della sinistra e quella radicale. Se ieri Vendola e Bindi non sono riusciti a trovare una sintesi sulle coppie di fatto, su un punto, però, sono riusciti a dirsi d’accordo: entrambi, infatti, hanno rilanciato dal palco della Festa nazionale del Pd la candidatura di Romano Prodi al Quirinale.

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di Redazione
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