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NPCI: "Cresce in tutto il mondo la rivolta delle masse popolari contro il sistema imperialista mondiale"


NPCI: 'Cresce in tutto il mondo la rivolta delle masse popolari contro il sistema imperialista mondiale'
19/10/2011, 11:10

"Cresce in tutto il mondo la rivolta delle masse popolari contro il sistema imperialista mondiale! Cresce nel nostro paese la rivolta della masse popolari contro la Repubblica Pontificia, contro il regime di crisi, di sacrifici per le masse popolari, di devastazione ambientale, di guerra, di precarietà e di emarginazione! Con generosità e slancio crescenti gli operai, i giovani, le donne, gli immigrati e le classi oppresse avanzano nella ribellione! Che la grande manifestazione del 15 ottobre a Roma segni un deciso passo avanti nella moltiplicazione delle Organizzazioni Operaie e delle Organizzazioni Popolari, nel loro coordinamento su scala locale e nazionale, nella marcia verso la costituzione di un loro governo d’emergenza, il Governo di Blocco Popolare!

Che venerdì 21 ottobre gli operai della Fincantieri, della FIAT, dell’IRISBUS e delle altre fabbriche che si assoceranno alla manifestazione indetta dalla FIOM-CGIL, infrangano i divieti delle autorità reazionarie, della banda di assassini e depravati che governa il nostro paese e mostrino agli altri operai e al resto delle masse popolari la via della ribellione e della vittoria! Se a Sestri e a Castellammare i delinquenti e depravati che sono oggi al governo, gli industriali, i banchieri e i finanzieri che rovinano il nostro paese non hanno già chiuso gli stabilimenti, è solo perché gli operai della Fincantieri hanno fatto della loro resistenza un problema di ordine pubblico!

Marchionne non chiuderà la FIAT solo se gli operai della FIAT si mobiliteranno alla testa degli altri operai e del resto delle masse popolari per costituire il Governo di Blocco Popolare! Se gli speculatori non hanno ancora devastato la Val di Susa, è perché il movimento NO TAV non ha smobilitato neanche di fronte alla decisione delle autorità e all’occupazione militare del territorio, ma si è organizzato per impedire e boicottare l’esecuzione dell’opera! Che tutte le masse popolari seguano il loro esempio!

Rendere il paese ingovernabile da ogni governo emanazione dei vertici della Repubblica Pontificia! Non dobbiamo spaventarci del disordine! Per le masse popolari non c’è niente di peggio dell’ordine di miseria, di precarietà e di guerra che la borghesia e il clero cercano di imporre! Quando un ordine sociale è ingiusto, il disordine è il primo passo per stabilire un ordine sociale giusto! Rassegnarsi all’oppressione e chiudere gli occhi di fronte alla miseria altrui è il livello peggiore di abbrutimento morale!

Solidarietà con tutti i membri delle masse popolari bersaglio delle autorità borghesi e delle forze del loro ordine! Maroni e i suoi complici vogliono estendere a tutto il paese l’ordine dei CIE e del G8 di Genova! La mobilitazione delle masse popolari può arrestarli!

Ogni governo emanazione dei vertici della Repubblica Pontificia non può che operare in sintonia con il sistema imperialista mondiale e cercare di imporre alle masse popolari più sacrifici per soddisfare le pretese e gli interessi dei finanzieri e degli speculatori. Più sacrifici la borghesia, il clero e le loro autorità riescono a imporre alle masse popolari, più si aggraverà la crisi e maggiori saranno i sacrifici che cercheranno di imporre.

Questa è in sintesi quello che è avvenuto negli ultimi anni! Perfino nei paesi imperialisti centinaia di milioni di persone vivono già oggi di ammortizzatori sociali, di carità, di espedienti e di attività illegali. La crisi del capitalismo li priva dei beni e servizi indispensabili per una vita civile, toglie loro un ruolo decente nella società. La crisi ambientale prodotta dal capitalismo causa malattie vecchie e nuove. Vengono cancellati ogni diritto e ogni conquista di civiltà e di benessere che, almeno nei paesi imperialisti, i lavoratori e le masse popolari avevano strappato alla borghesia e al clero nel corso della prima ondata della rivoluzione proletaria. Questo corso delle cose deve essere arrestato a ogni costo. Non c’è altra via di salvezza e di sopravvivenza per l’umanità, nel nostro paese e nel resto del mondo.

Ogni proposta e ogni forza politica saranno misurati dalle masse popolari sulla base di quanto contribuiscono a realizzare questo obiettivo! I signori che inneggiano alle rivolta in Grecia e in altri paesi, ma qui collaborano con le autorità della Repubblica Pontificia contro la ribellione delle masse popolari anziché estenderla, elevarne il livello di coscienza e di organizzazione, definirne meglio gli obiettivi politici e sociali, rendere più efficaci le forme di lotta, saranno spazzati via!

Il vecchio ordine sociale si disgrega. Aumenta la massa della popolazione che l’attuale ordine caccia ai margini della società. Aumenta la parte della popolazione che si ribella a questo ordine. La ribellione dilaga e dilagherà sempre di più forte. Una parte crescente della popolazione cerca e cercherà forme sue proprie di ribellione finché i risultati della lotta porteranno tutti ad adottare i mezzi di lotta che si dimostreranno più efficaci, fino alla vittoria.

A questo la borghesia oppone i suoi strumenti di repressione. Gli esponenti più criminali della borghesia e del clero cercano perfino di mobilitare una parte delle masse popolari, quelli che stanno meglio e i settori più arretrati, contro quelli che si ribellano al suo ordine di morte. I fascisti, razzisti, mafiosi, speculatori e avventurieri della banda Berlusconi e loro colleghi della destra moderata di Bersani & C, insomma tutti i protagonisti del teatrino politico della Repubblica Pontificia, sono concordi nel cercare di eliminare per legge e di fatto le libertà democratiche conquistate con la Resistenza. Il primo modo di difenderle è praticarle, infrangere i loro ordini e divieti. Rimandare al mittente le loro imprecazioni contro i ribelli: un governo che tutela un ordine sociale che non assicura a tutti un posto dignitoso, un lavoro utile e sicuro, i beni e servizi necessari per una vita dignitosa, l’accesso di tutti al patrimonio culturale e alle attività spirituali della conoscenza e dell’arte non ha alcuna legittimità, non solo morale, ma neanche ai termini della Costituzione strappata dalla Resistenza.

La borghesia e il clero conducono in ogni angolo della terra contro le masse popolari una guerra di sterminio non dichiarata che provoca ogni anno decine di milioni di morti per carestie, per malattie curabili, per epidemie, per guerre, per crimini e per disperazione. Chiamano la loro guerra di sterminio “ordine sociale”, bollano come terrorista chiunque osa impugnare le armi contro il loro ordine e si arrogano il diritto di perseguitarlo e ucciderlo al di fuori di ogni legge e regolamento. Le armi sono legittime solo nelle mani di chi combatte per gli interessi delle masse popolari: questo è il solo ordine legittimo che tutti devono osservare!

L’umanità deve trovare la strada per farla finita con l’“ordine sociale” della borghesia e del clero. Nessuna forza e nessuna manovra potrà arrestare la ribellione: non c’è legge straordinaria che tenga. Se fosse possibile imporre per legge la schiavitù e la morte, l’umanità sarebbe ancora ferma al tempo dei tempi. La prima ondata della rivoluzione proletaria, i primi paesi socialisti, il movimento comunista hanno indicato che il socialismo è possibile, che possiamo vincere. I comunisti, i lavoratori avanzati, la parte più avanzata delle masse popolari, i sinceri democratici devono mettersi alla testa della ribellione delle masse popolari e trasformarla in lotta per instaurare il socialismo. Questa è l’unica via per porre fine alla crisi perché pone fine al capitalismo e instaura un ordine sociale degno di questo nome. Non c’è niente di più immorale e disumano che la rassegnazione, la sottomissione e il servilismo. Con la rassegnazione tutto è perduto! Con la ribellione tutto è possibile. Chi predica contro la ribellione e condanna la ribellione, lavora a favore della borghesia e del clero, confluisce e collabora con i difensori dell’ordine borghese: con i servi di Berlusconi e della Repubblica Pontificia che lo ha portato al potere, con i loro complici dichiarati o camuffati, con gli oppositori impotenti. Le forme di ribellione sono tanto più giuste quanto più sono efficaci per eliminare l’ordine sociale che ci opprime! Ribellarsi è giusto! È legittimato a criticare i ribelli, solo chi indica e pratica forme di ribellione più efficaci. Il nuovo Partito comunista chiama tutti gli operai avanzati e i comunisti a organizzarsi e a porsi alla testa della ribellione!

La crisi del capitalismo incalza e si aggrava! La borghesia e il Vaticano tramano per sostituire il governo Berlusconi con un governo più autorevole, più autoritario e più reazionario! Ogni governo emanazione dei vertici della Repubblica Pontificia non farà che rendere più difficile la vita delle masse popolari con il pretesto di risolvere o alleggerire la crisi, ma non la risolverà!

Basta con governi emanazione dei vertici della Repubblica Pontificia! Avanti verso la costituzione di un governo d’emergenza delle Organizzazioni Operaie e delle Organizzazioni Popolari, il Governo di Blocco Popolare! La costituzione del GBP è un passo verso l’instaurazione del socialismo! Possiamo vincere! Dobbiamo vincere! Dipende anche da ognuno di noi! Costituire Comitati di Partito clandestini in ogni azienda e in ogni località! Fare di ogni lotta una scuola di comunismo!". Così una nota a cura del nuovo partito comunista.

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di Redazione
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