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Napoli. Vertice a Roma. Si va verso un governo tecnico

Nuova giunta: "trombati" Trombetti e i consiglieri


Nuova giunta: 'trombati' Trombetti e i consiglieri
11/05/2010, 12:05

NAPOLI - La Campania non ha ancora un governo. Oggi (martedì 11 maggio) si terrà un incontro a Roma, un vertice tra gli esponenti del Pdl e dell’Udc per definire la spartizione delle poltrone. La notizia che è già rimbalzata nelle stanze napoletane del potere è dirompente. Almeno per tutti gli eletti che sognavano un posto in giunta. Nel nuovo governo regionale che Stefano Caldoro si appresta a nominare non ci sarà spazio per i consiglieri. Fulvio Martusciello (Pdl), Ermanno Russo (Pdl), Pietro Diodato (Pdl) e Pasquale Sommese dell’Udc devono arrendersi. Anzi adesso Russo e Diodato litigano addirittura per la carica di capogruppo.
Una giunta tecnica che ha due obiettivi: diffondere nell’opinione pubblica la sensazione che la svolta promessa c’è stata, dando spazio alle competenze, alla meritocrazia e non alle clientele degli apparati di partito; in secondo luogo, evitare che la resa dei conti all’interno del Pdl tra le diverse anime coinvolga pure il governo regionale che, al posto di amministrare, si troverebbe a difendersi da accuse ed ombre sulla condotta morale, politica e penale dei singoli assessori. Pure perché gli inquisiti in Consiglio ne sono tanti, così come i condannati. Alcuni consiglieri, “supervotati”, figurano pure nella inchieste sul voto inquinato” e sulla “compravendita delle preferenze”. E Stefano Caldoro non ha nessuna intenzione di scendere nell’arena, di mettere in gioco la sua credibilità, la sua carriera di politico e di amministratore per errori commessi da altri. Insomma, chi ha sbagliato rischi sulla propria pelle senza intaccare l’autorevolezza del centrodestra e della nuova giunta.
Prendono, quindi, sempre più quota i tecnici: Eduardo Cosenza, preside della facoltà di Ingegneria alla Federico II; Giovanni Romano esperto in ambiente e raccolta differenziata; Carmen Verderosa, ex presidente dei giovani di Confindustria Campania e Raimondo Pasquino, rettore dell’Università di Salerno. Nelle ultime ore sono scese le quotazioni di Guido Trombetti, rettore uscente della Federico II. Un uomo buono per tutte le stagioni. Almeno questo è il vantaggio di chi riesce ad essere etichettato come “tecnico”. Trombetti figurava tra i possibili candidati a governatore dello schieramento di centrosinistra. Una figura indiscutibile sul piano culturale, come qualsiasi rettore o docente universitario, ma sul piano politico collocato da sempre a sinistra. Tant’è che ieri (10 maggio) alla stazione Marittima di Napoli è arrivato Pierluigi Bersani, segretario nazionale del Pd, per parlare di università. Trombetti aveva, come sempre, un posto riservato in prima fila. La poltrona è rimasta vuota per tutta la durata dell’iniziativa. Ed il rettore della Federico II ha giustificato l’assenza con molto imbarazzo. Ufficialmente era fuori Napoli. In realtà ha capito che il vento è cambiato. Che il suo nome fa parte della rosa dei possibili assessori regionali e non vuole perdere l’occasione. Ovviamente si tratta di una giunta di centrodestra. Ma non è un problema. Come detto, questo è il vantaggio di essere un “tecnico”. Un uomo buono per tutte le stagioni. Di centrodestra e di centrosinistra. Tecnici senza ideali. Infatti, proprio Bersani sollecitato sul caso Trombetti, ieri sera, ha rilasciato una dichiarazione sintetica ma chiarissima: “Per favore, non fatemi parlare”. Ha detto tutto…

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di Giovanni De Cicco
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