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L'emendamento presentato denominato "anti-Mesiano"

Nuova legge ad personam: processi civili bloccati per il premier


Nuova legge ad personam: processi civili bloccati per il premier
08/07/2010, 15:07

ROMA - Un emendamento apparentemente neutrale, il 48.0.1000 alla manovra finanziaria, presentato dal governo. Al comma 18 dice: "Nei procedimenti civili contenziosi aventi ad oggetto diritti disponibili che, alla data di entrata in vigore della presente legge, pendono dinanzi alla Corte d'Appello, il giudice, su istanza di parte, anche con decreto pronunziato fuori udienza, rinvia il processo per un periodo di sei mesi per l'espletamento del procedimento di mediazione". Cioè tutti i processi civili che vengono svolti davanti alla Corte d'Appello sono sospesi per sei mesi. Sarebbe tutto normale, se non fosse che tra i processi in questione ce n'è uno in particolare: quello che ha visto Silvio Berlusconi e Finivest condannati a pagare 750 milioni di euro alla Cir di De Benedetti, come risarcimento danni per la corruzione dei giudici che assegnarono la Mondadori a Berlusconi alla fine degli anni '80. Insomma, l'ennesima norma ad personam, già definita "anti-Mesiano", dal nome del Giudice che in primo grado ha deciso e scritto la sentenza. A questo si aggiunge un'altra misura, che concede a tutti quelli che hanno contenziosi amministrativi in terzo grado di estinguere il reato pagando solo il 5% della somma contestata. E questo permetterebbe a Berlusconi di risolvere un contenzioso, che ha per quanto riguarda Mondadori, pagando 20 milioni di euro e non i 400 che gli sono contestati. La norma provocherebbe un buco nelle casse dello Stato per oltre 2 miliardi di euro.

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di Antonio Rispoli
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