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Il Ministero del Tesoro: "Solo se recessione sarà dell'1,7%"

Nuova manovra per il governo Monti: nel 2013 il deficit sarà dell'1%


Nuova manovra per il governo Monti: nel 2013 il deficit sarà dell'1%
18/04/2012, 12:04

ROMA - Brutte notizie per l'Italia e per i cittadini italiani. Dopo che il Fondo Monetario Internazionale ha avvisato che l'Italia non raggiungerà il pareggio di bilancio prima del 2017 (secondo le loro stime, tra cinque anni il deficit sarà ancora dell1,1% del Pil), una conferma indiretta arriva dal Ministero del Tesoro, che sta preparando il DPEF (Documento di programmazione economica e finanziaria), cioè il documento - che va approvato dal Parlamento entro il 30 settembre di ogni anno - su cui si fa la legge finanziaria. In questo documento si fa l'ipotesi che, se le stime del Fondo Monetario dovessero avverarsi (-1,7% di crescita del Pil nel 2012, crescita zero l'anno successivo), il deficit nel 2013 sarebbe intorno al -0,8% (12 miliardi di euro in meno), quindi ben lontano dal pareggio di bilancio.
Questo renderebbe indispensabile una nuova manovra finanziaria per trovare questi soldi.
Interessante aggiungere il fatto che nel Dpef si ammette che nel 2011 sono state aumentate troppo le tasse e che questa hanno imposto una recessione che tra il 2012 e il 2014 sono costati oltre 2,5 punti di Pil (40 miliardi), mentre le leggi del governo Monti "per la crescita" non raggiungono l'1% nello stesso periodo.
Ma che manovra sarebbe? Una manovra di nuove tasse o di tagli al welfare, come fatto finora? Sarebbe la cosa più facile (i cittadini non hanno una lobby in Parlamento che li difenda), ma questo aumenterebbe la recessione, creando la necessità di fare una nuova manovra finanziaria. Insomma, ci troveremmo nella stessa spirale discendente che ha rovinato la Grecia e che ora minaccia di rovinare anche la Spagna.

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di Antonio Rispoli
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