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Nuova Pac: il ministro Catania incontra la cooperazione agroalimentare


Nuova Pac: il ministro Catania incontra la cooperazione agroalimentare
08/02/2013, 10:50

Un cambio di passo verso un’agricoltura più rispettosa del territorio e delle risorse naturali, e che ritorni al centro della politica economica e delle azioni per lo sviluppo. Eccola la summa della riforma della Politica agricola comune  ( PAC) che il ministro delle Politiche agricole Mario Catania presenterà, durante un Convegno ad hoc,  alla cooperazione agroalimentare, il prossimo 11 febbraio. Un momento di confronto e di approfondimento organizzato e sostenuto da Fedagri –Confcooperative Campania, la Federazione che aggrega le cooperative agricole delle cinque province campane.

 “Crediamo che l’incontro col ministro sia una possibilità di approfondimento e di confronto unica. Non capita tutti i giorni di potersi relazionare con un tecnico di questa portata” commenta Carlo Mitra, commissario Confcooperative Campania, che ha accolto con piacere l’idea di Catania  di rivolgersi ai cooperatori di una terra così prolifica come l’Irpinia.

 Tra i relatori, oltre a Catania, anche l’on Pietro Foglia, presidente della commissione Agricoltura regione Campania :”In questa fase molto delicata sarà fondamentale non lasciare da soli gli agricoltori i quali, purtroppo, sono l’anello debole nella filiera alimentare. La riforma Pac, del resto, così come giustamente sostiene il Ministro Catania, è un appuntamento fondamentale per l'agricoltura italiana: segnerà tutto il corso degli eventi della nostra agricoltura nei prossimi anni e si tratterà di assicurare al nostro Paese una quota di risorse adeguata al peso, non di poco conto, che l’agricoltura italiana ha sullo scenario europeo. È indubbio – conclude il presidente Foglia -  che dovremo poter contare su una Pac forte, un solido bilancio, ma anche di fissare regole su produzione e commercializzazione di prodotti di qualità”.

 

Certo, la Pac potrebbe apparire un argomento astratto, lontano dal quotidiano, ma la politica agricola comune è destinata ad influenzare nel profondo il modo d’intendere l’agricoltura e l’alimentazione.
In particolare, per la cooperazione bollono in pentola una serie di novità, tra cui:

  • il capping, che prevede l’esclusione delle cooperative dall’applicazione del tetto massimo di aiuti percepibili;
  • la definizione più precisa dei compiti e degli obiettivi attribuiti alle organizzazioni dei produttori;
  • la possibilità anche per le grandi imprese di accedere ai finanziamenti per gli investimenti;
  • l’estensione anche alle OP della richiesta di accesso a finanziamenti per le assicurazioni, ai quali auspichiamo si aggiungano ulteriori miglioramenti relativi alla gestione del rischio.

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di Redazione
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