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Dure le posizioni del Pdl e della Lega

Nuovi senatori a vita, le critiche

Letta: "Non si possono criticare le decisioni di Napolitano"

Nuovi senatori a vita, le critiche
01/09/2013, 12:00

ROMA - Numerose critiche, in particolar modo da esponenti del Pdl e della Lega, sono state mosse al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per la nomina dei quattro nuovi senatori a vita, il direttore d’orchestra Claudio Abbado, l’architetto Renzo Piano, il fisico nucleare Carlo Rubbia e la neurobiologa dell’Università Statale di Milano Elena Cattaneo.

“Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Restiamo in fervida attesa di un voto determinante nel quale i cinque senatori a vita, creati da re Giorgio, saranno determinanti per la sconfitta del centrodestra e di Berlusconi. Proprio di ben in meglio”, ha commentato il deputato del Pdl Maurizio Bianconi. Daniela Santanchè, invece, ha detto: “Profondamente dispiaciuta per l'unico che doveva essere nominato senatore a vita e non lo è stato, ovvero Silvio Berlusconi. Sarebbe stato il migliore e la persona con più titoli e più meriti”. Hanno posto la questione in termini differenti, poi, l’europarlamentare Licia Ronzulli e l’ex presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, che ritengono che la nomina dei nuovi senatori a vita costituisca unicamente una spesa non necessaria in un momento di crisi economica. Più dure le parole dell’esponente della Lega Nord Matteo Salvini, che ha commentato: “Con tutto il rispetto per le persone scelte, la nomina di 4 nuovi senatori a vita è una presa per il culo per gli italiani che fanno sacrifici. Dobbiamo tagliare, faticare e risparmiare, e Napolitano ha la bella idea di inventarsi altri 4 stipendi a vita... Che li paghi lui, questi nuovi senatori!”.

Intervistato sulla questione, il premier Enrico Letta ha detto di aver letto dichiarazioni di persone che non sono in posizione di criticare le scelte del presidente Napolitano.

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di Vanessa Ioannou
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