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Nuovo Piano Regionale dei Rifiuti, Verdi: ci sono due inceneritori in più


Nuovo Piano Regionale dei Rifiuti, Verdi: ci sono due inceneritori in più
18/02/2011, 12:02

"Tutti gli esperti in materia di rifiuti - dichiara il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli - non possono che convenire sul fatto che se la raccolta differenziata arrivasse al 50% regionale l' impianto di Acerra basterebbe per tutta la regione.
Oggi in Campania abbiamo 7.400 tonnellate di produzione giornaliera di rifiuti , con il 50% di differenziata arriviamo a 3700 tonnellate che ,trattate negli stir, produrrebbero circa 1500 tonnellate di materiale secco da inviare ad incenerimento . L’inceneritore di Acerra è tarato per bruciare 1600 tonnellate al giorno di rifiuti secchi quindi i conti tornano".
"Ma nel nuovo piano regionale dei rifiuti - continua Borrelli - così come nei decreti dell’emergenza si prevedono altri due inceneritori uno da 400.000 tonnellate a Napoli ed uno di 300.000 tonnellate a Salerno.
Per giustificare tali impianti, pur mantenendo l’intenzione di arrivare al 50% di differenziata, si è arrivati ad una idea geniale, bruciare i rifiuti tal quali, cioè i sacchetti così come escono dai contenitori stradali".
"Un piano rifiuti - conclude Borrelli - dovrebbe essere volto, per legge, alla riduzione della quantità e della pericolosità dei rifiuti e, secondariamente, al recupero degli stessi, mediante riciclo, reimpiego o reintroduzione nei circuiti produttivi.
Il piano Regionale così come è stato concepito sarà probabilmente bocciato nuovamente dalla UE finchè la Regione non capirà che le priorità sono il riciclo, la riduzione ed il compostaggio e non un numero spropositato di termovalorizzatori per bruciare il tal quale".
"Con un nucleo di esperti - spiega Borrelli - composto tra gli altri dall' Ing. Francesco Iacotucci ed il Prof. Giovan Battista de' Medici offriremo soluzioni moderne e sostenibili alla Regione nella speranza che almeno questa volta ci ascoltino".

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di Redazione
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