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Da Todi Casini rilancia sulla nuova legge elettorale

Nuovo Polo, ardua l’impresa: offrire un’alternativa politica

Critiche a Berlusconi e alla sua passione dei videomessaggi

Nuovo Polo, ardua l’impresa: offrire un’alternativa politica
28/01/2011, 20:01

TODI - “Silvio è stanco, siamo noi l'alternativa per il Paese”: il messaggio che il leader dell’Udc lancia da Todi, dove è in corso la prima assemblea dei parlamentari italiani ed europei del nuovo Polo, tuona, e non poco, ai danni del presidente del Consiglio. Pierferdinando Casini si dice “non disposto” ad accettare l’idea che la soluzione politica alla crisi che sta sconvolgendo l’Italia “possa essere lasciata in mano alle vicende giudiziarie”, e si schiera con Fini, rilanciando su una nuova legge elettorale e sulla grande coalizione. Il nuovo Polo è una “forza tranquilla”, che “si candida a guidare l'Italia”, e per questo “non cadrà nella trappola delle risse”, come quella di Fini, classico “marchingegno mediatico per distrarre l'attenzione dai festini di Arcore”. Vuole essere questo il nuovo Polo, delineato da Pierferdinando Casini, Adolfo Urso, Francesco Rutelli e Italo Bocchino: non si chiamerà dunque "Terzo" ma "Nuovo", proprio perchè, ha spiegato Adolfo Urso, "non vuole fare l'ago della bilancia sul modello dei liberali tedeschi alleati con l'uno o l'altro schieramento, ma ha l'ambizione di offrire una alternativa politica al fallimento del bipolarismo". Per fare questo è necessario, innanzitutto, restituire la scelta dei parlamentari ai cittadini, con una nuova legge elettorale, perchè, altra notizia, il nuovo Polo "non teme affatto le elezioni". Anzi. Costruire l'alternativa significa, come ha rimarcato Casini, "non affidare la conclusione di un ciclo politico fallito alle vicende giudiziarie, ma fornire una risposta politica credibile, alla fine di una fase paragonabile alla crisi della prima Repubblica". E soprattutto, la nuova creatura politica non ha il problema della leadership, “perché – ha spiegato Bocchino - la sua forza risiede proprio nell'avere una leadership plurale”. Casini, inoltre, fa autocritica rispetto al suo passato di alleato di Berlusconi: sia lui sia Gianfranco Fini , ma non Francesco Rutelli, hanno avuto il limite di "sperare, sbagliando, che il tempo attenuasse le anomalie" del Cavaliere. Invece ora siamo alla "Repubblica del videomessaggio", in cui ogni nuova esternazione dimostra che "quelle anomalie si sono moltiplicate, il conflitto d'interesse si è drammaticamente acuito". A Todi i 100 parlamentari che aderiscono ai gruppi di Camera e Senato di Udc, Api, Fli, Mpa, Liberaldemocratici e Repubblicani, sono riuniti per una due giorni, con cui dare corpo a quello che, in prospettiva, almeno nelle ambizioni, vuole diventare il primo Polo. Intanto, l’ipotesi delle elezioni politiche potrebbe incombere e il nuovo Polo, benché si dica non timoroso della consultazione elettorale, dovrà presentarsi non come una casa ancora in costruzione, ma al contrario come un corpo consolidato. I nodi da sciogliere quindi non sono pochi e tra tutti le alleanze che l'attuale sistema impone.

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di Antonio Formisano
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