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Nuovo PSI su scandalo superconsulenza condono edilizio


Nuovo PSI su scandalo superconsulenza condono edilizio
04/02/2011, 16:02

“Ad agosto 2010 resi pubblica la vicenda della superconsulenza giuridica esterna da 16mila euro/mese affidata ad una avvocato per lo studio e la definizione di pratiche di particolari casistiche di condono edilizio ancora pendenti. Incarico che non si sarebbe potuto affidare ad un legale interno all’avvocatura perché, a dire dell’amministrazione comunale di Napoli, lì erano tutti troppo impegnati. Incarico, infine, giustificato da una dichiarata estrema urgenza di dover chiudere in tempi rapidi pratiche particolarmente articolate, carte che insomma non potevano attendere. Dopo cinque mesi apprendo che quella procedura di affidamento, sul quale pure espressi alcuni dubbi, è stata revocata e che la professionista ha legittimamente depositato un ricorso al Tar. Con tale ricorso la professionista chiede l'annullamento della revoca dell'incarico per il quale aveva peraltro già sottoscritto un contratto versando non pochi soldi per gli oneri di registrazione, unitamente ad un risarcimento danni di tutto rispetto”. Così il capogruppo del Nuovo Psi del Consiglio Comunale di Napoli, Mimmo Palmieri, che aggiunge: “Mi risulta che alcuni professionisti riuscirono a presentare appena in tempo la domanda di partecipazione alla procedura comparativa dei curriculum per l’affidamento dell’incarico stesso che guarda caso fu bandito e pubblicato sul sito internet del Comune l’11 agosto, quando, a tribunali chiusi, la quasi totalità degli avvocati sono a prendere il sole al mare. Ma mi risulta anche che quella procedura, fu prima sospesa e poi, nonostante le legittime sollecitazioni in senso contrario della professionista, revocata. Insomma, un mistero nel mistero del quale però chiederò conto con un nuova interrogazione che presenterò nelle prossime ore”. “Quello che di tutta questa storia fa veramente sobbalzare dalla sedia è però il contenuto ed il tenore del ricorso, affidato il 17 gennaio scorso alle cure di due noti e autorevoli legali napoletani, laddove si punta l’indice del j’accuse rinviando a termini ‘violazione e falsa applicazione’ di leggi e di procedimenti, ‘eccesso di potere’, ‘incompetenza’ o ‘illegittimità derivata’, giusto per citarne qualcuno”. “Termini che sebbene riferiti al diritto amministrativo - conclude Palmieri - si ascoltano non di rado in altri rami del diritto. E questo al di là del fatto che ce n’è comunque abbastanza perché quanto accaduto possa essere materia d’interesse per la Corte dei Conti, oltre che dei cittadini elettori”.

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di redazione
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