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Incertezza tra Saccomanni e Grilli. E i mercati cosa fanno?

Nuovo scontro Berlusconi-Tremonti per la guida di Bankitalia


Nuovo scontro Berlusconi-Tremonti per la guida di Bankitalia
28/09/2011, 09:09

ROMA - Si riaccende lo scontro tra il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti sulla guida di Bankitalia. Ormai sembrava deciso che Mario Draghi, attuale governatore e prossimo presidente della BCE, venisse sostituito dal direttore generale Fabrizio Saccomanni. Ma Tremonti ha messo il veto su di lui e ieri ha incontrato i vertici della Lega e poi il Presidente della Repubblica per proporre un altro candidato: il direttore generale del Tesoro Vittorio Grilli, un uomo molto vicino al Ministro. Proprio per questo si tratta di una candidatura che in altri tempi non si sarebbe mai potuto proporre, dato che Bankitalia deve mantenere una formale (e possibilmente sostanziale) distanza dal governo. Ma si sa, la smania di occupare con uomini fidati ogni ganglio del potere è una delle principali caratteristiche di questo governo; e così anche la tradizione di indipendenza della Banca centrale italiana sta andando a farsi benedire.
Il problema è che la decisione va presa molto presto: ai primi di novembre Draghi andrà a Francoforte e quindi c'è un solo mese di tempo per scegliere il suo successore. Può sembrare tanto, ma in realtà è pochissimo, data la lotta politica in corso. Ed anche questo può avere un effetto negativo sui mercati internazionali: sarebbe l'ennesima dimostrazione che il nostro governo è allo sbando. E questo ci costerebbe altri miliardi di euro in maggiori interessi sui titoli di Stato.

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di Antonio Rispoli
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