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Occupy Napoli: Venerdi mobilitazione internazionale contro la crisi e la dittatura


Occupy Napoli: Venerdi mobilitazione internazionale contro la crisi e la dittatura
10/11/2011, 16:11

Venerdi seconda giornata internazionale di mobilitazione per difendere i diritti sociali dalle politiche di "austerity" che garantiscono solo i diktat degli speculatori finanziari ma distruggono il welfare consegnandoci solo precarietà!


A Napoli due appuntamenti nella giornata:
- Alle ore 12.00 Free-speech point contro la Crisi in via Ponte di Tappia (Slargo Feltrinelli su via Roma) per poi muoversi e creare Contestazione alle Istituzioni Finanziarie della City partenopea.

- Alle ore 21.30 da piazza San Giovanni Maggiore Pignatelli (centro storico di Napoli): occupy the Streets con una street-parade in maschera e a tema contro la speculazione finanziaria e il suo autoritarismo. Per creare vere ZTL, Zone Temporaneamente Liberate in antitesi al proliferare di zone rosse e divieti a manifestare.




L'11.11.11 è un'altra data autoconvocata del movimento globale "Noi siamo il 99%" dopo quella del 15 ottobre.
Per rilanciare la mobilitazione contro la crisi e contro la dittatura finanziaria che come dimostra il caso greco vuole commissariare ogni forma di democrazia e divorare il nostro futuro.
Da Occupy Wall Street a Occupy Oakland si diffonde il movimento di contestazione transnazionale e il ciclo di proteste e di rivolte che sono partite dalla sponda sud del Mediterraneo, dalla Tunisia e dall'Egitto, attraversando la Grecia e la Spagna.
La posta in palio è altissima.
Come mostrano i diktat della BCE al governo italiano, la gestione neoliberista della crisi pretende di far pagare agli studenti precari, ai lavoratori (sempre più) precari, ai ceti più deboli il costo abnorme della speculazione finanziaria. Si parla di ulteriore precarietà, licenziamenti liberi, privatizzazione di ogni bene comune, distruzione di scuola e sanità...
Ma se le regole del gioco sono inique allora bisogna sovvertirle, se sono truccate allora dobbiamo rompere il gioco!
L'11 novembre è un appello alla mobilitazione per quel 99% di umanità che non ha più intenzione di pagare i costi della crisi e continuare ad arricchire l'1% di banchieri, speculatori, multinazionali. Il 99% che si ribella al neoliberismo e vuole un cambiamento globale.
Che rifiuta il dogma del pagamento del debito e rivendica invece reddito e diritti contro la crisi. Che attacca la miseria del presente per conquistare la ricchezza del possibile!

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di Redazione
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