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Napoli. Giochi di prestigio per il candidato a sindaco

Oddati e Gabriele l'alternativa a Nicola e Corrado


Oddati e Gabriele l'alternativa a Nicola e Corrado
21/09/2010, 12:09


NAPOLI – Nicola e Corrado. Corrado e Nicola. Due protagonisti di una “sceneggiata” napoletana che dimostra, da sola, il livello dell’attuale classe dirigente. Nicola Oddati e Corrado Gabriele. Il gatto e la volpe. Hanno la stessa storia, lo stesso percorso politico. Figli dello stesso sistema che ha devastato e saccheggiato Napoli e la Campania.
Militanti di Rifondazione comunista. Nicola e Corrado, i duri e puri. Quelli che scendevano in piazza col braccio teso e il pugno chiuso. Tante le aspettative del popolo della sinistra. Nicola e Corrado gli uomini del futuro. Esponenti di una nuova e longeva classe dirigente capace di dare una speranza a Napoli. Rifondazione comunista mostrava orgogliosa il prodotto del suo “vivaio”. Ha investito tanto, forse tutto, su Corrado e Nicola. Sempre in “pole position” quando c’era da ricoprire un incarico di prestigio: assessore provinciale, assessore regionale, assessore comunale, sotto il simbolo della “falce e martello”. Nicola e Corrado. Hanno fatto sempre tutto loro. Sempre e solo loro.
Hanno iniziato ad assaporare la “marmellata”, il gusto del potere e le occasioni che da esso derivano. Hanno capito che le battaglie sulla morale, sull’etica e sulla legalità di Rifondazione cominciavano a pesare. Insomma, non si può predicare bene e razzolare male. La sinistra, poi, offre pochissime possibilità di carriera. A Napoli e in Campania ha sempre comandato Antonio Bassolino. Era lui che gestiva ed imponeva ogni decisione ai partiti della sua coalizione. E sicuramente non avrebbe accettato di buon grado i moralisti della sinistra, soprattutto se interessati a fare pulizia nel suo sistema, nel suo impero. Nicola e Corrado l’hanno capito immediatamente ed hanno fatto la scelta più conveniente. Una scelta ideologica? Assolutamente no. La “falce e martello” è un peso che si può reggere all’università, quando si vive di ideali e si sogna la rivoluzione. Ideali e rivoluzione che, però, in particolare in realtà come Napoli, non riempiono certo la pancia e le tasche. Corrado e Nicola l’hanno subito capito ed hanno scelto. Si sono messi sotto l’ala di Antonio Bassolino. Erano gli infiltrati dell’ex governatore e del sistema in Rifondazione comunista. Nicola Oddati fu il primo a lasciare Rifondazione per passare con il Partito democratico. Corrado Gabriele, invece, ha atteso la fine della legislatura. Ha ricoperto per ben cinque anni il ruolo di assessore al Lavoro nella giunta Bassolino in nome e per conto di Rifondazione. Poi, alla vigilia delle nuove elezioni Regionali, è passato col Pd ed ha salutato i vecchi “compagni”. Ha sprecato miglia di euro per inutili corsi di formazione, ha fatto arricchire i centri di formazione ed ha garantito ad una platea vastissima di disoccupati un’assistenza pari a 500 euro al mese. Senza nessuna prospettiva di assunzione o stabilizzazione. Da un lato, ha rimpinguato le casse degli imprenditori; dall’altro, ha illuso la povera gente che, col miraggio di un posto di lavoro, l’hanno pure votato alle elezioni e gli hanno garantito un seggio nel parlamentino del centro direzionale. Gabriele, ovviamente, è stato supportato anche da Nicola Oddati alle elezioni. Il classico ticket. Corrado e Nicola, appunto. Adesso è arrivato il momento di ricambiare il favore. Nicola ha dato a Corrado e Corrado deve dare a Nicola. Che cosa? La candidatura a sindaco di Napoli per il centrosinistra. Girano insieme per la città. Si siedono fianco a fianco nelle riunioni di partito. Anche in tv amano apparire insieme, insomma la storia si ripete. Il film si ripete. Il ticket si ripete: Nicola e Corrado. Quello che però ha destato maggiore perplessità soprattutto in coloro che si sono ritrovati ad ascoltarli, non sono né i nomi, né le facce. Ma i contenuti. Oddati è assessore al Comune di Napoli ed è uno dei principali protagonisti della pagina più nera della storia del capoluogo partenopeo. Il centrosinistra di Rosa Russo Iervolino, imbottito di bassoliniani, è stato fallimentare su tutti i fronti. Ha collezionato solo sprechi, clientele, affarismo e scandali legati ad appalti. C’è stato persino un assessore, Giorgio Nugnes, morto suicida. Un episodio che avrebbe dovuto far riflettere tutti. Un episodio che, invece, è passato sotto silenzio ed accolto con un atteggiamento cinico inaspettato dagli amministratori della città. Ebbene, Nicola Oddati promette “un’amministrazione efficiente, un’amministrazione stabile, che dia al cittadino l’impressione che le istituzioni gli sono vicino. Insomma, - ha dichiarato Oddati - se c’è una buca in strada, il servizio del Comune deve immediatamente risolvere il problema”. Ha ragione. Ma è praticamente proprio quello che Nicola e Corrado non hanno saputo fare e non hanno fatto in questi anni. Si propongono come l’alternativa a loro stessi. Nicola e Corrado come alternativa a Nicola e Corrado. Nicola e Corrado a promettere discontinuità con i fallimenti e la disamministrazione di Nicola e Corrado. Praticamente un gioco di prestigio. Che, però, non incanta più nessuno. Sono sulla bocca di tutti a Napoli. Due nomi, una garanzia. Nicola e Corrado.

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di Giovanni De Cicco
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