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“Super Mario” e la questione dei numeri. Verso l’incarico

Oggi al Senato la legge di stabilità. Monti al primo voto

Incognita Pdl: il partito spaccato sulla fiducia al tecnico

Oggi al Senato la legge di stabilità. Monti al primo voto
11/11/2011, 09:11

ROMA – È su palazzo Madama che si concentra oggi tutta l’attenzione politica. Qui sono previsti la discussione e il voto finale sulla legge di stabilità (il testo sarà licenziato in giornata per passare domani alla Camera); qui Mario Monti, neo-senatore a vita, farà il suo ingresso nei palazzi della politica. Il professore indicato da tutti come il presidente del Consiglio in pectore, infatti, esprimerà oggi il suo primo voto parlamentare. E sarà proprio sulla legge di stabilità: su quell’insieme di misure chieste all’Italia per contrastare la crisi da parte della Commissione europea, di cui lo stesso Mario Monti è stato componente.
È così che Mario Monti, già rinominato “Super Mario”, viaggia a passi spediti verso l’incarico di formare il governo che subentrerà a Berlusconi. Al momento solo il Pdl non ha ancora ufficializzato la sua posizione sul futuro governo tecnico, anche se però l’apertura di Berlusconi fa ipotizzare come scontato il sostegno anche da parte del suo partito. Ancora una volta è guerra di numeri: per il “si” si sono schierati il Pd ed il Terzo Polo; contro voteranno l’Idv (anche se nelle ultime ore sembra aver aperto la sua posizione), la Lega Nord ed anche i Responsabili alla Camera. Se il partito di Silvio Berlusconi decidesse di votargli la fiducia, il governo Monti godrebbe di un’enorme maggioranza. Con il Pdl, alla Camera prenderebbe 524 voti (su 630) e 285 al Senato (su 321). Diversa sarebbe la situazione se tutto il Pdl non lo sostenesse: l’astensione in blocco, infatti, sarebbe l’unica a non garantire a Monti la maggioranza assoluta (si fermerebbe a 312 alla Camera e 157 al Senato).
Di sicuro, rispettato l’iter sulla legge di stabilità, il tecnico Monti sarà chiamato a risollevare le sorti dell’Italia. Salvo colpi di scena, già domani Berlusconi rassegnerà le sue dimissioni: a seguire l’investitura ufficiale di Monti da parte del Capo dello Stato e tutto passerà nelle sue mani.

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di Antonio Formisano
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