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Si allontana l'ipotesi di voto anticipato

Oggi incontro Bossi-Fini, leghisti aperti al Berlusconi-bis


Oggi incontro Bossi-Fini, leghisti aperti al Berlusconi-bis
11/11/2010, 10:11

ROMA - L'incontro  tra Umberto Bossi e Gianfranco Fini, come confermato anche dal quotidiano "La Stampa", è stato organizzato e verrà condotto nella massima riservatezza. L'idea del faccia a faccia è venuta mercoledì sera al leader leghista che, dopo aver ascoltato il di certo non conciliante discorso dell'ex An durante la convention perugina, ha pensato di fare una telefonata per fissare un confronto nella giornata di oggi.
In ogni caso, fanno sapere le fonti vicine a Silvio Berlusconi, il Senatùr non ha ricevuto alcun mandato specifico dal Premier (almeno in via ufficiale) e dunque si incontrerà con Fini proponendo una linea di riavvicinamento con il Pdl che non dovrebbe essere stata dettata direttamente "dall'alto". In tal senso, l'incontro tra i due, assume un significato molto più che simbolico e, almeno potenzialmente, come ha precisato lo stesso presidente della Camera ai suoi fedelissimi, non esclude alcun tipo di scenario futuro. Come trapelato dalla maggioranza, infatti, il Carroccio non sarebbe più attirato dall'ipotesi delle elezioni anticipate (ed in questo c'entra non poco il vibrante elettorato veneto che ha sta ancora subendo i postumi dell'alluvione). E dunque, come pronosticabile, l'intento di Bossi sarà quello di comprendere come sia intenzionato a muoversi il leader di Fli nel medio-lungo periodo.
La notizia più clamorosa arrivata dai vertici della Lega, però, riguarda l'apertura praticamente totale ad un eventuale governo Berlusconi-bis con dentro addirittura anche l'Udc. E per Fini? Dal Carroccio assicurano di non avere alcun atteggiamento pregiudiziale nei confronti della terza carica dello stato e, anzi, fanno intendere che oggi si discuterà anche dell'altrettanto spinoso tema che riguarda l'esecutivo che si tenterà di formare (o ri-formare) nel 2013. Sempre come confermato da La Stampa, inoltre, sembrerebbe che il partito del Senatùr si sia dimostrato nemmeno tanto velatamente disposto ad accettare una nuova coalizione di centrodestra che non abbia a capo Berlusconi.
Ovviamente, come intuibile, tale scenario è quello più estremo possibile; quello che si tenterà ad ogni costo di evitare e che si potrà tollerare solo nel caso in cui il Cavaliere dovesse dimostrarsi definitivamente incapace di tenere le redini di un cavallo sempre più imbizzarrito. L'inciucio politico, ovviamente, non si fa mancare nulla ed indica anche il nome del potenziale nuovo premier gradito alla Lega Nord. Un nome che, tra l'altro, oltre che prevedibile, era stato già fatto in diverse altre occasioni:
Giulio Tremonti.
A quel punto i finiani si "accontenterebbero" di una vicepresidenza del Consiglio e di un paio di dicasteri per accettare il nuovo accordo e la nuova coalizione.

INCONTRO TRA FINI, RUTELLI E CASINI
Ma le carte su di un tavolo politico confuso e ricco di bari professionisti, vogliono e possono giocarle anche gli appartanenti al cosiddetto Terzo Polo che, proprio ieri, con Pier Ferdinando Casini e Francesco Rutelli, si sono incontrati con il presidente della Camera. La linea conduttrice del trio a quanto pare è stata chiara: riforma elettorale per reintrodurre il proporzionale, legge finanziaria di tremontiana stirpe da approvare in maggioranza e con l'aiuto dell'ala moderata dell'opposizione e crisi di governo aperta subito dopo l'approvazione della legge di stabilità.
Per il prossimo 15 novembre, comunque, sono attese le dimissioni dei quattro ministri finiani presentate con il preciso intento di scatenare la crisi di governo entro il mese di gennaio. Con queste prospettive, il segretissimo incontro tra Bossi e Fini di quest'oggi, diviene ancora più atteso ed interessante.

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di Germano Milite
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