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Oltraggiata la privacy di Berlusconi e la procura sequestra 200 foto


Oltraggiata la privacy di Berlusconi e la procura sequestra 200 foto
31/05/2009, 10:05

Una tentata truffa e violazione della privacy.  Con queste ipotesi di reato la Procura di Roma contesta il fotografo Antonello Zappadu, reo di aver “rubato” alcuni scatti a Villa Certosa, all’aeroporto Costa Smeralda e al residence Country di Porto Rotondo. Tali scatti immortalano il Premier Silvio Berlusconi e alcuni suoi ospiti.  Il procuratore Giovanni Ferrara e il pm Simona Maisto, hanno incaricato i carabinieri per il sequestro preventivo delle foto. Lo stesso Antonello Zappadu si è preoccupato di consegnare ai carabinieri un dvd con circa duecento foto. Per Niccolò Ghedini difensore di Silvio Berlusconi, quelle foto sono una violazione della privacy perché - come si legge in una nota inviata al Garante per la privacy - "I luoghi fotografati, nella quasi totalità, non sono per niente esterni bensì trattasi pacificamente di abitazioni o loro immediate pertinenze quali terrazze o balconi. In alcuni casi, addirittura, i soggetti sono fotografati all’interno di abitazioni e al di là dei vetri chiusi. E ciò è davvero inaccettabile". L’ipotesi di reato di tentata truffa nasce, invece, dalla vicenda della trattativa per la vendita delle foto.  Il legale di Berlusconi ha poi proseguito affermando che - la bozza di contratto di cessione delle foto per un milione e mezzo di euro che, per Zappadu, doveva essere vagliata dal gruppo editoriale Hachette-Rusconi (tra le sue testate, il settimanale «Gente»), interessato all’acquisto delle foto, in realtà è lo strumento della truffa stessa.

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di Agostino Falco
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