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Omicidio Vassallo: interrogazione senatrice Carloni a ministro Maroni


Omicidio Vassallo: interrogazione senatrice Carloni a ministro Maroni
03/11/2010, 16:11


ROMA - “A circa due mesi dalla scomparsa del Sindaco Vassallo non ci sono notizie sui mandanti dell'omicidio, ne’ altre informazioni in merito alle indagini e non risulta che ci sia stato un incremento di presidi delle forze di polizia sul territorio”. A denunciare tale immobilismo è la senatrice Pd Anna Maria Carloni che ha presentato, in Senato, un’interrogazione a risposta scritta al Ministro Maroni. “Oggi – spiega Carloni - dopo quell'efferato omicidio, è indispensabile assumere un grande impegno, sotto il profilo della prevenzione, per ridare sicurezza e fiducia al futuro delle comunità locali; un comprensorio così vasto come quello del Cilento, un Comune così esteso come quello di Pollica, vanno tutelati attraverso presidi più adeguati e una dotazione numericamente più consistente sia per la magistratura inquirente che per le forze dell'ordine, anche e soprattutto ai fini di un controllo capillare dei territori più esposti e più sensibili. È questo che è emerso dalle dichiarazioni del procuratore distrettuale di Salerno, dottor Franco Roberti, titolare dell'ufficio che coordina le indagini, durante l'incontro con un gruppo di colleghi parlamentari della Commissione antimafia”. Per questo la senatrice campana nel testo dell’interrogazione chiede al Ministro “se e quali valutazioni stiano emergendo nell'ambito delle indagini relative all'assassinio di Angelo Vassallo”; “di conoscere il dettaglio dei numeri delle forze in campo tra Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di finanza nel territorio di Salerno e Provincia con particolare riferimento al Comune di Pollica ed i Comuni limitrofi”; di sapere “se dal mese di settembre vi sia stato un incremento delle presenze impegnate sugli stessi territori; se il Ministro non ritenga che un impegno reale nella lotta alla criminalità sia possibile a partire da una dotazione più adeguata di uomini e risorse per le forze inquirenti nonché da presidi di forze dell’ordine in numero tale da assicurare la tutela del territorio; e infine quali siano le iniziative che si intende adottare per riaffermare nei territori ad infiltrazione mafiosa la presenza dello Stato, anche a tutela di posizioni così delicate e oggi particolarmente sovraesposte come quelle proprie dei sindaci”. L’interrogazione, di cui è prima firmataria Anna Maria Carloni, è stata sottoscritta dai colleghi Silvia Della Monica, Alfonso Andria, Gerardo D'Ambrosio, Franca Chiaromonte, Rita Ghedini, Francesco Ferrante, Francesco Sanna, Carlo Pegorer, Pietro Ichino, Felice Casson, Stefano Ceccanti, Marina Magistrelli ,Filippo Bubbico, Claudio Micheloni, Alberto Maritati, Tamara Blazina, Robero Di Giovan Paolo, Teresa Armato, Maria Fortuna Incostante, Vincenzo De Luca, Vannino Chiti, Vincenzo Vita, Emanuela Baio, Daniela Mazzucconi, Silvana Amati. Nella premessa Carloni ricorda che il Sottosegretario Mantovano, intervenendo in Aula il 22 settembre, ha sottolineato l'impegno del Governo “tanto nel seguire le indagini sull'uccisione di Angelo Vassallo quanto nel garantire che i sindaci possano esercitare le loro delicate funzioni in un contesto di legalità e di sicurezza”. Impegni su cui oggi incalza la senatrice del Pd perchè “a circa due mesi dalla scomparsa del Sindaco Vassallo non ci sono notizie sui mandanti dell'omicidio, nè altre informazioni in merito alle indagini”. Il Cilento – continua Carloni - è evidentemente ritenuto esente da infiltrazioni camorristiche conclamate, ma – ammonisce la senatrice - non esistono zone franche rispetto ai fenomeni di criminalità organizzata e da tempo vengono segnalati noti fenomeni di penetrazione camorristica nelle zone limitrofe al comune di Pollica; lo stesso sottosegretario – conclude Carloni - ha confermato che proprio ad Acciaroli ha dimorato in soggiorno obbligato per un lungo periodo, fino alla metà degli anni 90, il calabrese capo 'ndrina Franco Muto e ha riferito che viene segnalata da tempo, in particolare nelle relazioni della Direzione investigativa antimafia, una situazione di fermento della criminalità organizzata nella Provincia di Salerno”.

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di Redazione
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