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On Casellato PD: "Doppio incarico? A costo zero e con spirito di servizio"


On Casellato PD: 'Doppio incarico? A costo zero e con spirito di servizio'
25/07/2013, 15:20

ROMA - Non vorrei si strumentalizzasse l’emendamento approvato in seduta comune dalle commissioni bilancio e affari costituzionali, che permette a circa 20 parlamentari di concludere il loro mandato da Sindaci, quasi per tutti in Comuni di medie dimensioni e a meno di un anno dallo scadere del mandato.

Così la deputata del Partito Democratico e Sindaco di Maserada su Piave, Floriana Casellato, una dei circa venti primi cittadini che beneficeranno degli effetti di un emendamento, inserito nel decreto del Fare e quindi giù licenziato dalla Camera, quando gli OdG saranno completamente votati.

 

“Appena eletta alla Camera ho sospeso la mia indennità economica da Sindaco, da Marzo infatti non percepisco nulla per continuare ad esercitare il mio mandato a Maserada sul Piave. Lo considero un servizio al territorio e ai miei cittadini, oltre che un supporto alla mia Giunta, in un mandato che ormai si sta concludendo -  afferma Floriana Cesellato – L’emendamento votato permette alla sottoscritta e a circa altri venti Sindaci di Comuni sotto i 15mila abitanti, di portare a termine un percorso che, come per me, dura da nove anni. Non è solo la soddisfazione di completare alcuni progetti e attività avviate nel tempo, ma un impegno verso i cittadini che mi hanno votato e che considerano il Sindaco da sempre un punto di riferimento.”

 

“Proprio oggi alla Camera, durante queste sedute fiume per approvare il decreto del Fare, il Partito Democratico ha ricordato Laura Prati, Sindaco di Cardano al Campo, deceduta dopo la sparatoria avvenuta proprio all’interno del suo Municipio. – conclude l’on. Casellato – La sua vicenda mi ha particolarmente commossa e nel ricordare Laura, penso ai molti Sindaci che tutti i giorni diventano mediatori per le necessità dei propri cittadini, cercano risposte e soluzioni esercitando con passione e grande impegno l’incarico assunto con l’elezione. Non è permettendo ad alcuni di loro, a costo zero per la collettività, di concludere il proprio mandato, che si commette uno sbaglio. L’errore, piuttosto, è rallentare e impedire i lavori del Parlamento rischiando di far slittare decreti importanti come quelli in agenda per queste due settimane.”

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di Redazione
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