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On. Donato Pica scrive a Caldoro

Per dare risposte concrete a problemi viabilità provinciale

On. Donato Pica scrive a Caldoro
27/06/2013, 14:12

Il Consigliere Regionale del Pd Donato Pica ha inoltrato, nella giornata di oggi,  una lunga lettera al Presidente della Giunta Regionale , Stefano Caldoro  e all’Assessore ai Lavori Pubblici , Edoardo Cosenza, per evidenziare ancora una volta lo stato di abbandono e di precarietà in cui versano molte arterie stradali nei territori interni della Provincia di Salerno.

“Non può essere sottaciuta la condizione di estremo disagio che affligge tante piccole comunità a causa della pericolosità di infrastrutture viarie vetuste e prive di essenziali opere protettive”, scrive Pica, “ pertanto si  impone una riflessione attenta ed approfondita sulle modalità di intervento, che rientrano nel contesto più ampio della difesa del suolo e del dissesto idrogeologico quale prioritaria esigenza di protezione civile a tutela della pubblica incolumità.

L’ampiezza del fenomeno e l’entità delle risorse finanziarie occorrenti richiedono senza dubbio forme certe di intesa e di collaborazione, che vedano insiemela Regionee lo Stato Centrale.

Le Amministrazioni locali lamentano il silenzio e l’assenza delle altre istituzioni e  sarebbe il caso d’istituire un tavolo tecnico intersettoriale per il monitoraggio e la valutazione dei rischi nonché per l’individuazione e la quantificazione dei lavori necessari ivi compresa la manutenzione ordinaria/straordinaria da concordare con gli Enti locali e comprensoriali.

Inoltre, così come evidenziato dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Dott. Franco Gabrielli, in una nota di risposta alla Sen.Angelica Saggese, si potrebbe richiedere al Governo l’applicazione dell’art. 2 della Legge n. 225/92  potendosi equiparare la fattispecie evidenziata ad eventi che per estensione ed entità devono essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari.

Già con nota del 23/04/2013 suggerii l’attivazione di un protocollo d’intesa con il Ministero della Difesa per l’utilizzazione del Genio Militare che ha mezzi idonei e personale specializzato.

Nel contempo andrebbe avviato uno studio di fattibilità che vada ad individuare le reali emergenze dei territori e rappresenti un elemento preminente nella valutazione e nella destinazione di tutti i fondi europei a disposizione sino al2020”.

In questo momento- conclude Pica - credo sia doveroso dare risposte concrete e recuperare  credibilità.

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di Redazione
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