Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Sui barconi respinti, persone meritevoli di asilo

ONU accusa la marina italiana: "Ha usato le maniere forti"


ONU accusa la marina italiana: 'Ha usato le maniere forti'
14/07/2009, 15:07

L'Alto Commissariato dell'ONU per i Rifugiati ha mandato una dura lettera al governo italiano, per i respingimenti dei barconi di clandestini. Le accuse sono molte. Innanzitutto, il mancato controllo delle eventuali istanze di asilo. Infatti su uno dei barconi, dove c'erano 89 persone, 76 di essi (tra cui 9 donne e 6 bambini) erano eritrei in fuga dal loro Paese, coinvolto nella guerra con la Somalia e quindi per questo meritevoli di godere di tutela internazionale. Inoltre gli uomini a bordo delle navi italiane avrebbero infierito sui migranti - senza cibo e acqua da quattro giorni, e quindi estremamente deboli - picchiando gratuitamente diversi di loro e rifiutando loro qualsiasi assistenza, incuranti delle richieste di acqua che provenivano dall'imbarcazione. Per questo - continua la lettera - viene espressa seria preoccupazione per una politica contraria alle più elementali norme di diritto.
Una protesta è stata inviata dall'UNCHR anche al governo greco, per un episodio che risale a due settimane fa: unità di polizia in tenuta antisommossa sono state mandate al porto di Patrasso per radere al suolo due campi rom. Inoltre è stata elevata protesta anche per il fatto che la Grecia ha approvato leggi che impediscono la ricezione delle richieste di asilo: su 20 mila richieste presentate nel 2008, sono 329 sono state accolte.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©