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ONU: "L'Italia ci preoccupa sugli immigrati"


ONU: 'L'Italia ci preoccupa sugli immigrati'
07/05/2009, 16:05

L'ONU ha espresso fortissime riserve, in merito al comportamento delle due motovedette italiane che ieri sera - per espressa volontà del governo italiano - hanno trainato due imbarcazioni in avaria, su cui c'erano in totale 230 persone, fino in Libia, per lasciarle là, anzichè portarle a Lampedusa ed assisterle, come richiedono le leggi internazionali. L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha espresso grave preoccupazione per questo comportamento che ha impedito - a coloro che ne avessero bisogno - di concedere il riconoscimento di tutele umanitarie e protezione internazionale. Cosa che è stata chiesta dal 75% delle persone entrate in Italia con questi viaggi della speranza; e una metà di queste richieste sono state accolte.
Molto dura anche la replica dell'associazione "Medici senza frontiere", che ha ricordato che comportamenti di questo genere sono lontani da ogni legislazione europea ed internazionale; anzi, sono una violazione di una esplicita condanna della Corte Europea che aveva proibito di ricorrere ai rimpatri forzati. "Allontanare persone dall'Italia senza averle identificate e senza permettere l'accesso, per chi ne ha diritto, alle procedure sul diritto d'asilo - ha precisato Loris De Filippi, direttore delle operazioni di "Medici senza frontiere" per l'Italia - è un comportamento illegale al di fuori di ogni legislazione nazionale ed internazionale. E comunque tengo a precisare: noi operiamo a Lampedusa, ma non siamo minimamente stati coinvolti in questo nuovo trend deciso dal governo italiano".

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di Antonio Rispoli
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