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Operazione Il Principe e la ballerina: le dichiarazioni


Operazione Il Principe e la ballerina: le dichiarazioni
06/12/2011, 17:12

PEPPE RUSSO (PD): “Ancora una volta il centro destra conferma di essere allo sbando. Per la seconda seduta consecutiva il consiglio regionale viene sciolto per mancanza del numero legale. Una maggioranza che finora ha fatto perno solo sulla forza dei numeri dimostra ormai di non avere neanche quelli. Il Presidente Caldoro non può non prenderne atto, anche dopo le vicende che coinvolgono Cosentino e Cesaro che aggravano ulteriormente questo stato di crisi politica e rendono incerta, da oggi in avanti, la tenuta del Governo regionale”. 

GIUSEPPE CAPASSO (PD): "La notizia del coinvolgimento del presidente Cesaro nell'indagine legata al clan dei Casalesi è di assoluta gravità". E' quanto afferma Giuseppe Capasso, capogruppo del Pd alla Provincia di Napoli. "La Provincia di Napoli - spiega l'esponente del Pd - già segnata da due anni di immobilismo, rischia di rimanere inerte di fronte ai gravi problemi da affrontare. Dalla crisi dei rifiuti alla trasformazione imposta dal decreto Monti alla città metropolitana, l'ente di Piazza Matteotti richiede una giunta a tempo pieno, dotata della necessaria credibilità ed autorevolezza che, oggi più che mai, Cesaro non è in grado di garantire. Per questo - conclude capasso - ne chiediamo le dimissioni".

MARCO SARRACINO (GIOVANI DEMOCRATICI): “I ‘fratelli Capone” Cosentino e Cesaro colpiscono ancora. L’inchiesta che ha travolto il coordinatore regionale del Pdl Nicola Cosentino, e il ‘pluripoltronato’ Luigi Cesaro, presidente della Provincia di Napoli, deputato e coordinatore provinciale Pdl Napoli, non ci sorprende affatto” a dichiararlo e’ Marco Sarracino, responsabile legalita’ dei Giovani Democratici Campania. “E’ evidente, dopo questa ennesima inchiesta, il forte legame tra il malaffare e ambienti del Pdl. Ma ciò che ancora più colpisce, è la fitta rete di categorie diverse coinvolte nel maxiblitz compiuto stamane dalle forze dell’ordine, che vede coinvolti banchieri, imprenditori e politici, che operavano non solo in Campania ma su tutto il territorio nazionale” aggiunge Sarracino. “Noi Gd denunceremo e saremo sempre al fianco di chi si oppone a questi signori, l’abbiamo dimostrato in tanti momenti, anche prendendo posizioni “scomode”, l’abbiamo dimostrato nello scorso fine settimana con "la giornata regionale sulla legalità e lo sviluppo" tenutasi in un bene confiscato alla camorra nel casertano, e continueremo a farlo, consapevoli del fatto che c’è ancora molto da lavorare”, conclude Sarracino.

VINCENZO D'ANNA (P. e T.): "E' iniziato un altro atto che probabilmente porterà l'ennesimo pm ad assurgere alla notorietà ed alle cariche politiche dopo il precedente di Narducci". Così Vincenzo D'Anna, parlamentare di Popolo e Territorio in merito alla richiesta, da parte della magistratura di Napoli, formulata questa mattina alla Camera dei deputati, di autorizzare l'arresto dell'ex sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino. "Questi provvedimenti, per altro esposti con grande perizia mediatica - spiega D'Anna - erano già annunciati da tempo e rientrano nell'ambito di quella giustizia spettacolo che ha individuato nell'on. Nicola Cosentino il soggetto da colpire in quanto espressione politica del centrodestra". Per il deputato di Popolo e Territorio, componente della Giunta per le Autorizzazioni a procedere della Camera "é certamente stupefacente che nella regione Campania chi ha prodotto 15 miliardi di euro di debiti fuori bilancio ed ha assunto, per chiamata diretta, centinaia di lavoratori nei Consorzi dei rifiuti, continui a dormire sonni tranquilli solo perché appartenente ad una sinistra contigua ideologicamente a questi pubblici ministeri". "Dorme sonni tranquilli - conclude D'Anna - anche Antonio Bassolino e l'intero ceto politico di centrosinistra il cui operato non solletica la curiosità di quei pm che alimentano, nei confronti del centrodestra, una battaglia fatta di pregiudizi e di un uso pretestuoso di notizie che nulla hanno a che vedere con delle serie e concrete ipotesi di reato".


TERESA ARMATO (PD):
"Il Parlamento ora voti per l'autorizzazione all'arresto del segretario regionale e deputato del Pdl Nicola Cosentino, indagato ancora una volta dalla magistratura per concorso esterno in associazione mafiosa. Lo dichiara la senatrice del Pd Teresa Armato della Commissione antimafia che aggiunge: "Si tratta di una inchiesta che disvela ancora una volta l'inquietante scenario di collusione tra politica, camorra e affari, e aggrava la posizione giudiziaria di Cosentino e anche del Presidente della Provincia di Napoli nonché deputato e coordinatore provinciale del Pdl Luigi Cesaro, indagato nella stessa inchiesta per violazione delle leggi bancarie". "L'inchiesta conferma, con i numerosi arresti di politici e amministratori - aggiunge Armato - quanto diciamo da tempo: che nel Pdl della Campania esiste una grave questione morale". Armato ha aggiunto: "il lavoro svolto dagli inquirenti è indispensabile nella lotta alla criminalità organizzata ma anche la politica e le istituzioni devono fare la loro parte sia non ostacolando il corso della giustizia sia attraverso azioni preventive per recidere definitivamente questi scellerati legami"

FRANCO TAVELLA (CGIL CAMPANIA):  
"Chiediamo a tutti i partiti i politici e alle istituzioni di prendere le distanze ed isolare i soggetti coinvolti così pesantemente e ripetutamente in indagini in cui si contestano reati tanto gravi". Così il segretario generale della Cgil Campania, Franco Tavella, commenta la notizia di richiesta di arresto avanzata dalla magistratura di Napoli a danno di Nicola Cosentino nell'ambito dell'inchiesta in cui risulta indagato, tra gli altri, anche il Presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro. "C'é un allarme forte - sottolinea Tavella - ed una esigenza di legalità e trasparenza che, soprattutto in regione Campania, é fondamentale per contrastare la criminalità, l'unica che in questo momento di crisi può scalare i vertici grazie alla disponibilità immediata di liquidità. I segnali vanno recepiti e non sottovalutati. Bisogna ricercare un protagonismo istituzionale e politico al fine di ripristinare accettabili condizioni di legalità, presupposto per qualsiasi sviluppo in Campania. Senza legalità, infatti, non vi può essere crescita. Ecco perché sarebbe auspicabile - conclude il leader della Cgil Campania - che i partiti politici e le istituzioni chiedessero pubblicamente all'Onorevole Cosentino, ed a quanti risultano coinvolti nell'inchiesta, le immediate dimissioni da ogni incarico pubblico e di rappresentanza".

PINA PICIERNO (PD): "Trasparenza e legalità": è quanto chiede, al segretario del Pdl Angelino Alfano, la parlamentare del Pd, Pina Picierno, che, in una nota, sottolinea le "accuse pesantissime" emerse dall'inchiesta "che vanno dal voto di scambio alla corruzione, al fine di favorire la camorra". "Oggi l'onorevole Cosentino, per la seconda volta, - dice Picierno - è stato colpito da una richiesta di autorizzazione a procedere all'arresto con la gravissima accusa di essere il referente politico del clan dei Casalesi e il presidente della Provincia Cesaro è stato indagato nell'ambito di quella che è stata definita da Maurizio Vallone, capo della Dia napoletana, 'una delle piu' importanti operazioni che siano mai state eseguite nei confronti dei Casalesì". "Nel momento in cui le forze politiche dei vari schieramenti si impegnano a sostenere il Governo Monti per affrontare l'emergenza, - sottolinea Picierno - è evidente che la questione legalità non è rinviabile". Per la parlamentare del Partito Democratico "il Pdl deve chiarire, senza più ambiguità, come intende comportarsi di fronte all'ennesima autorizzazione a procedere nei confronti di Nicola Cosentino". "E inevitabilmente, - per Picierno - il Pdl campano è chiamato a guardare al proprio interno senza più tentennamenti per fare pulizia e solo queste devono e possono essere le condizioni perché l'Italia e il Sud possano rinascere nel segno dello sviluppo e della legalità". "Chiedo, quindi, al segretario Alfano di essere garante di un'operazione trasparenza, al fine di garantire i cittadini campani", conclude la parlamentare del Pd Pina Picierno.


ANTONIO DI PIETRO (IDV):
"E' la seconda volta che i magistrati chiedono di arrestare Cosentino, è necessario che questo signore si sottoponga alla giustizia nei modi in cui la giustizia lo chiede. L'altra volta per un gioco di potere ed un voto di scambio in Parlamento Cosentino l'ha fatta franca, mi auguro che questa volta il Parlamento non svenda ancora la propria dignità e che soprattutto non si crei questo inciucio traversale all'insegna del volemose bene. Siccome adesso c'è una grande coalizione che appoggia Monti, non vorrei ci fosse una grande coalizione che appoggia tutti coloro che vogliono impedire ai magistrati di voler perseguire tutti quelli che sono accusati di reati gravissimi". Lo dice a Radio Radicale il leader dell'Idv Antonio Di Pietro.(ANSA).

ENZO AMENDOLA (PD):  "La nuova richiesta di arresto e lo scandalo che i magistrati hanno disvelato oggi ci dicono che Nicola Cosentino è un referente dei Casalesi. Chiedo al segretario del Pdl, Angiolino Alfano, di fare la pulizia promessa e al presidente Stefano Caldoro di non stare zitto, perché Cosentino è il suo azionista di maggioranza". Così il segretario regionale del Pd, Enzo Amendola, che stamattina ha accompagnato Massimo D'Alema in Irpinia, dove ha incontrato i lavoratori della Irisbus e, ad Avellino, i vertici di Confindustria e i sindacati. "Il Mezzogiorno e la Campania -ha proseguito Amendola- vivono una grave crisi di credibilità: la politica dovrebbe stare al fianco di chi ha di meno, oggi la politica finisce invece di nuovo sul banco degli imputati. Tra politica, mafia e camorra ci deve essere una barriera invalicabile. Tutti i partiti devono essere pronti a fare piazza pulita quando ci sono queste inchieste. Chiediamo dunque al Pdl di fare piazza pulita di uno dei più grandi scandali che la politica campana oggi ha davanti a sé".

LUISA BOSSA (PD): "Quello che sta emergendo, in queste ore, dall'inchiesta della Procura antimafia di Napoli, sulle connessioni tra il clan dei casalesi e la politica, è sconcertante. Mi chiedo come possa il Pdl continuare a fare finta di niente". Lo dichiara Luisa Bossa, deputata Pd, componente della commissione antimafia. "Per la seconda volta in due anni - continua la parlamentare - il coordinatore regionale del Popolo della Libertà, Nicola Cosentino, è colpito da un ordine di arresto per vicende legate alla camorra. Ciò nonostante, rimane al suo posto, e nessuno sente il bisogno di chiederne le dimissioni. E' scandaloso". "Non è più una questione di garantismo - prosegue Bossa -, che agisce nelle sedi giudiziarie. E' ormai una questione di presunzione d'impunità del potere. La politica deve fare la sua parte, prima e meglio della giustizia, dando segnali chiari, precisi, contro qualunque sospetto di contiguità. Il segretario nazionale del Pdl, che scrive libri contro la mafia, può accettare che il suo partito sia rappresentato in Campania da un uomo che, secondo gli inquirenti, dovrebbe stare in carcere con gravi accuse di collusione? Mi auguro che, almeno questa volta, si decida di dare un segnale chiaro di trasparenza". "L'inchiesta della Procura antimafia di Napoli - conclude - muove accuse molto pesanti ad un intero assetto politico, istituzionale ed economico. Chiama in causa non solo Cosentino, ma il presidente della Provincia, Cesaro, ex sindaci, consiglieri comunali e provinciali, oltre che dirigenti di banca, degli enti locali, professionisti. Un vero e proprio sistema che si è strutturato anche perché chi doveva vigilare, dentro i partiti, dentro le istituzioni, dentro le categorie professionali, non lo ha fatto".

ARTURO SCOTTO (SEL): "L'indagine che coinvolge oggi, insieme a 55 persone su tutto il territorio nazionale, Nicola Cosentino e Luigi Cesaro è estremamente grave e rischia ulteriormente di rivelarsi un colpo ala credibilità della politica in regione Campania". Lo dice Arturo Scotto, coordinatore regionale di Sel. "La collusione tra politica e affari appare davvero inquietante ed il peso crescente della camorra nel sistema economico e bancario impone una riflessione molto profonda sullo stato della legalità in questo paese. Per quel che riguarda il segretario regionale del PDL si tratta addirittura della seconda richiesta d'arresto in due anni in quanto, secondo la magistratura, a tutti gli effetti referente politico nazionale del clan dei Casalesi. Occorre - conclude Scotto - una vera e propria ribellione morale contro l'occupazione politica delle istituzioni da parte di personaggi
che hanno un curriculum degno di un romanzo criminale".

FELICE BELISARIO (IDV): "La richiesta di arresto del deputato del Pdl Nicola Cosentino riapre la ferita della collusione tra politica e criminalità organizzata. Ora mi aspetto che il parlamento voti a favore e sono curioso di assistere al doppio salto mortale della Lega che, solo un anno fa, ha negato l'utilizzo da parte dei magistrati delle intercettazioni dell'ex sottosegretario, ostacolando la giustizia e infangando l'etica pubblica". Lo dichiara il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: "Non ci sono più scuse: Cosentino deve dimettersi e farsi processare. Non si può restare in parlamento con l'accusa di aver agevolato gli interessi del clan camorristico dei Casalesi.  Se non sarà lui a togliere il disturbo, dovrà  essere la Camera ad autorizzarne l'arresto per difendere un principio di democrazia: su chi si occupa della cosa pubblica non deve esserci neanche l'ombra di un sospetto. E sul 'partito degli onesti', come Alfano chiama il Pdl, pesano come un macigno gravissime ambiguità. I cittadini - conclude Belisario - hanno il diritto di avere un parlamento pulito e norme più severe per scardinare il sistema di connivenze tra politica e malaffare. Fuori le mafie dallo Stato". 

PINO CRISPINO (IDV): "I patrimoni dei politici e dei burocrati condannati per corruzione devono essere confiscati e riutilizzati a vantaggio delle comunità danneggiate". E' quanto chiede, in una nota, Pino Crispino, segretario provinciale di Caserta dell'Italia dei Valori. "I recenti fatti di cronaca - prosegue Crispino - e le sempre più allarmanti inchieste giudiziarie che ormai si inseguono tristemente in Terra di Lavoro, ci impongono di fermarci a riflettere: da questi gravissimi episodi, che troppo spesso vedono al centro politici e burocrati, non basta prendere le distanze. L'opera di moralizzazione spesso si sente annunciare dai partiti, non può veramente ritenersi tale, se non è seguita da una forte e concreta azione di contrasto a questi fenomeni di malfunzionamento della cosa pubblica". "In una Paese così lacerato e allo sbando, - dice ancora il segretario di Idv a Caserta - dove correttamente il sentimento di antipolitica sta prendendo sempre più corpo, la reazione della politica sana deve essere violenta e senza esclusione di colpi, non solo perché bisogna dare un segnale forte alle persone, se realmente si vuole evitare la totale perdita di credibilità, ma soprattutto perché non ci potrà mai essere benessere per le nostre comunità fino a quando si perseguiranno interessi personali". "Sentiamo di condannare aspramente questi episodi di assoluta gravità - conclude l'esponente dipietrista - dei quali sono innanzitutto responsabili i partiti e per i quali cercheremo di mettere in atto, d'ora in poi, tutte quelle azioni necessarie per contrastarli".

NELLO FORMISANO (IDV): "Mi pare che vengano al pettine i nodi che Angelino Alfano avesse in Campania. Il partito degli onesti si fa non solo predicando, ma anche praticando. Segretario regionale campano e segretario provinciale di Napoli del Pdl sono ancora una volta oggetto di attenzione da parte della magistratura napoletana. Per il primo, addirittura, si chiede un nuovo arresto". Ad affermarlo, è Nello Formisano (Idv), vicepresidente della Commissione Bicamerale per la Semplificazione e segretario regionale campano dell'Italia dei Valori. "E' in questi casi che i cittadini verificano la rispondenza tra quanto affermato e quanto praticato dalle forze politiche. Ci auguriamo che Alfano abbia il coraggio di fare pulizia nel Pdl della Campania, ma siamo certi, purtroppo, che ancora una volta la magistratura dovrà supplire all'assenza di decisioni politiche e ci auguriamo che questa volta il Parlamento consenta ai giudici di completare il proprio lavoro", conclude Formisano.

FRANCESCO EMILIO BORRELLI (VERDI): "La richiesta di arresto dell' on. Cosentino e l'indagine sul presidente della Provincia Cesaro non desta alcuna meraviglia in Campania dove la politica è oramai considerata uguale alla criminalità. Bisogna sostenere i nuovi rottamatori del Pdl che nel prossimo week end si riuniranno a Palma Campania". E' quanto spiega in una nota il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli commentando gli sviluppi dell'inchiesta su politica e Casalesi. "L'ennesima richiesta di arresto per l' on. Cosentino, segretario regionale del Pdl, ed il coinvolgimento del suo sodale Luigi Cesaro presidente della Provincia e segretario provinciale del partito di Berlusconi nel nuovo maxiblitz contro il clan dei Casalesi - spiega Borrelli - non desta più alcuna meraviglia nella popolazione campana che oramai considera la politica allo stesso livello della criminalità e della camorra se non peggio!" "Se fossero vere solo il 10% delle accuse contro l' ex sottosegretario Cosentino e l' on. Cesaro - aggiunge - sarebbero di una gravità inaudita e bisognerebbe riflettere sul perché Berlusconi ha affidato da anni a queste persone il suo partito sia a livello regionale che provinciale". "Ciò che non capiamo - continua Borrelli - è perché il Pdl insiste nel non destituirli subito dai vertici politici del partito. Per questo anche se da avversari politici bisogna sostenere i giovani rottamatori del Pdl che nel prossimo week end si riuniranno a Palma Campania per aiutarli nella giusta battaglia per il rinnovamento del maggior partito di centro destra in Italia". "E' ora, secondo noi - si conclude la nota - che anche nel Pdl campano i giovani, le persone per bene e le facce nuove e pulite abbiano lo spazio che meritano e mandino a casa una volta e per tutte i Cosentino ed i Cesaro".

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di Redazione
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